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    Gli abitanti di Duisburg: “Sembrava la Chicago di Al Capone”

    Anche la gente di Duisburg si interroga sulla vicenda. In molti, increduli, si fermano davanti al ristorante "Da Bruno" nei pressi della stazione ferroviaria, cercando di capire il perché di un crimine talmente brutale ed efferato. Proprio come la scritta "Warum?" (perché?) apposta da un giovane davanti alla porta d'ingresso del locale da Timo, un giovane tedesco 27enne che parla di "violenza cieca e assurda, e contro la società disumana".
    "Queste cose le avevamo viste nella Chicago di Al Capone, non certo qui da noi. Siamo veramente scioccati", ha detto una signora che abita nel quartiere di Neudorf, lo stesso dove si trova il ristorante della strage di Ferragosto. "Cose incredibili", afferma da parte sua Giuseppe Romeo, 62 anni, un italiano di Avellino. "Sono qui da 42 anni ma una cosa del genere ne l'avevo mai vista ne l'avrei mai potuta immaginare".