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Duisburg, si indaga in Germania e in Calabria

E' rientrato in Calabria dalla Germania il pool investigativo che indaga sulla strage di Duisburg. Lo speciale gruppo ha incontrato il sostituto procuratore di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, delegato insieme ad altri magistrati al coordinamento delle indagini. Ma sul vertice e sulla missione c'e' il massimo riserbo. Interpellato dall'ADNKRONOS, il pm si e' limitato a rispondere: ''Stiamo lavorando''. Intanto la notte scorsa sono stati effettuati nuovi controlli e perquisizioni a San Luca e nelle zone limitrofe. Al momento l'attenzione degli investigatori e' concentrata sull'identikit diffuso dalla Polizia tedesca dell'uomo alla guida dell'auto con la quale i killer si sarebbero allontanati dopo la strage. Si tratta di un uomo di alta statura (180-185 cm), magro, con i capelli corti e scuri, le basette lunghe e con una macchia sotto l'occhio destro. La polizia tedesca ha fornito un numero di telefono per le segnalazioni. Nell'abitazione di una delle vittime a Duisburg poi la Polizia avrebbe ritrovato durante una perquisizione un'arma a canna lunga. Sull'identikit si sono concentrate anche le indagini degli investigatori italiani che stanno scavando negli archivi fotografici alla ricerca di una somiglianza. Al momento non c'e' nessun indiziato. Le indagini proseguono anche in Belgio e in Olanda, dove i killer legati a doppio filo alla Calabria per parentele, amicizie e affari, avrebbero potuto trovare rifugio. Ancora nessuna novita' per quanto riguarda il trasferimento delle salme in Italia e il giorno dei funerali. Non si esclude che per ragioni di ordine pubblico le autorita' di polizia dispongano che siano celebrati in forma strettamente privata alla presenza dei soli familiari. (Adnkronos)

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