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Duisburg, si continua ad analizzare il video

Sarà necessario ancora molto tempo per ottenere i risultati dell'analisi del video ripreso da una telecamera non lontano dal luogo dove sono stati freddati i sei italiani a Duisburg (ovest della Germania). Lo ha spiegato la polizia tedesca in un comunicato stampa. Nel comunicato emesso in tarda mattinata, la polizia di Duisburg conferma per la prima volta ufficialmente che "il motivo più probabile" dell'uccisione dei sei italiani è quello di una faida tra famiglie calabresi originarie di San Luca. Due delle vittime, spiegano gli inquirenti, erano legate al clan Vottari-Romeo-Pelle, presente nell'area di Duisburg da venti anni. Anche alcuni esponenti del clan rivale Strangio-Nirta sono residenti nella città occidentale tedesca, ma finora, puntualizza il comunicato, non si erano verificati scontri tra le due famiglie né a Duisburg né nel resto della Germania. In nessun momento, chiarisce la polizia, ci sono stati indizi che potessero far pensare a un allargamento della faida anche al di fuori dei confini italiani. Mancano anche indicazioni su possibili contrattacchi sul territorio federale. La voce secondo cui a scatenare l'eccidio sarebbe stato l'omicidio commesso da una delle vittime a San Luca non è stata confermata dagli inquirenti italiani giunti in Germania, continua il comunicato. Altri possibili motivi, spiega la polizia, non possono essere comunque del tutto esclusi, per cui le indagini proseguono in tutte le direzioni. Il lavoro della commissione omicidi, conclude il comunicato, continua "a pieno ritmo" e impiega numerosi agenti, supportati da esperti del Bka (la polizia criminale tedesca) e da quattro funzionari di polizia italiani. (Apcom)

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