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Duisburg, Polizia tedesca ha sottovalutato ‘ndrangheta

Dopo la strage di Duisburg la Germania sta prendendo coscienza dell'estensione del fenomeno mafioso sul suo territorio e comincia a chiedersi se non l'abbia fino a ora sottovalutato. Konrad Freiberg, presidente del sindacato di polizia (GdP), in un'intervista al quotidiano 'Neue Osnabrucker Zeitung', afferma che "la mafia e altre organizzazioni criminali si stanno espandendo in Germania" e "in molti settori dell'economia hanno gia' messo il piede nella porta". Freiberg fa autocritica dicendo che "nell'opinione pubblica, ma anche nei rapporti di polizia la dimensione del problema e' stata sottovalutata". Il funzionario stima in centinaia di milioni di euro di provenienza mafiosa gli investimenti riversati ogni anno in aziende tedesche, anche se condidera improbabile l'ipotesi che nel futuro della Germania ci sia un'ondata di violenza legata ai clan. "La mafia", spiega, "bada molto ad agire senza destare troppa attenzione. Le esecuzioni spettacolari di Duisburg vanno nella direzione contraria, per questo dovrebbero rimanere un'eccezione". Il quotidiano "Berliner Zeitung" scrive che "le autorita' di sicurezza registrano con preoccupazione da anni che la mafia, ma in particolare la 'ndrangheta, ha costantemente allargato negli ultimi anni le proprie attivita' in Germania". Secondo un rapporto del "Bundesnachrichtendienst" (Bnd) – i servizi segreti – la 'ndrangheta utilizza la Germania non solo per il traffico di armi e di droga, ma anche per le attivita' di riciclaggio di denaro. L'organizzazione calabrese ha investito centinaia di milioni di euro nell'acquisto di immobili nell'est del Paese, prevalentemente in Turingia, Sassonia e sulla costa baltica. Sotto il titolo "La mafia italiana sbarca in Germania", la "Frankfurter Allgemeine Zeitung" scrive che con il denaro proveniente dal traffico di cocaina la 'ndrangheta ha acquistato edifici e ha avviato hotel e ristoranti. In una corrispondenza dall'Italia il giornale rivela che "tra gli inquirenti italiani si e' fatta largo negli anni scorsi la convinzione che politici e giudici tedeschi siano abbastanza ingenui", quando si tratta di valutare l'ampiezza del fenomeno mafioso, e "c'e' la sensazione che le autorita' tedesche preferiscano guardare da un'altra parte, fino a quando non ci scappa il morto". La "Faz" riporta poi una dichiarazione del sostituto procuratore di Reggio , Nicola Gratteri, secondo il quale "se i tedeschi non si sbrigano, tra dieci anni avranno gli stessi problemi della Calabria". Nel frattempo la polizia tedesca conta sulla collaborazione degli inquirenti italiani gia' arrivati a Duisburg per riuscire a raccogliere elementi utili alla soluzione del caso. Non c'e' da sperare nelle immagini registrate da una videocamera installata in un edificio vicino al ristorante delle strage: le riprese, ha detto il portavoce della polizia, sono di scarso aiuto perche' mosse e buie. (AGI)

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