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    Duisburg, indagini serrate

    Vertici tra investigatori della Polizia e dei Carabinieri, riunioni con i magistrati della Dda, verifiche di alibi e degli spostamenti di sospettati ed analisi dei numerosi elementi gia' acquisiti: e' intensa l'attivita' d'indagine per dare un nome ai killer della strage della notte di Ferragosto a Duisburg, in Germania, collegata alla faida di San Luca tra i Nirta-Strangio ed i Vottari-Pelle. Sei le vittime della strage, tutte legate, secondo gli investigatori, alla cosca Vottari-Pelle, tra cui un giovane di 17 anni ed un altro di 18, che insieme agli altri componenti del gruppo aveva festeggiato il compleanno nel ristorante ''da Bruno'', uno dei piu' esclusivi della citta' tedesca, nei pressi del quale e' stato compiuto l'agguato. Un dato che ha trovato riscontro dalle prime risultanze delle indagini e' che obiettivo dell'agguato fosse Marco Marmo, di 25 anni, che aveva raggiunto Duisburg appena domenica scorsa, mentre le altre vittime vivevano stabilmente in Germania. I killer sarebbero partiti da San Luca, pianificando il piano omicida in ogni dettaglio. Su Marmo si sarebbe abbattuta la vendetta dei Nirta-Strangio perche' il giovane avrebbe fatto parte del gruppo omicida che il giorno di Natale del 2006 compi' un agguato contro Giovanni Nirta, uno dei capi della cosca. A restare uccisa fu pero' Maria Strangio, moglie di Nirta, mentre restarono ferite altre tre persone, tra cui un bambino di cinque anni. Stamattina c'e' stato un vertice in Questura con il dirigente della Direzione centrale anticrimine, Francesco Gratteri, inviato appositamente a Reggio Calabria dal capo della Polizia, Antonio Manganelli. ''E' importante – ha detto Gratteri – pianificare le ulteriori attivita' rispetto a quelle gia' in atto e che si collegano a quelle avviate nel dicembre scorso dopo l'omicidio di Maria Strangio. Vi sono elementi di conoscenza che legittimano un'aspettativa di risposta''. Un esame della situazione e' stato fatto anche nel corso di un incontro tra i vertici dei carabinieri della provincia di Reggio con il vicecomandante del Ros, Mario Parente. Per la mattinata e' in programma un'altra riunione nel corso della quale gli investigatori faranno il punto sulle indagini con il coordinatore della Dda, Salvatore Boemi. (ANSA)