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    Duisburg, Forgione: “Legislazione inadeguata”

    ''Bisogna avere consapevolezza del livello della pericolosita' delle mafie oggi. E rispetto a questo livello non c'e' dubbio che bisogna produrre un salto di qualita' anche dal punto di vista legislativo''. Lo dice il presidente della commissione parlamentare sul fenomeno della criminalita' organizzata mafiosa Francesco Forgione, intervenendo alla trasmissione radiofonica 'Radio anch'io'. ''Per contrastare la dimensione di questa mafia – spiega – abbiamo bisogno di accelerare il processo di sequestro e di confisca e dell'individuazione dei flussi dei capitali che ormai si disperdono nell'economia legale di mezzo mondo e non solo del nostro paese''. Abbiamo bisogno ''di accelerare i tempi per la destinazione ad uso sociale dei beni confiscati ai mafiosi – prosegue Forgione – e di rendere certa certa la pena, perche' tra patteggiamenti allargati, patteggiamenti in appello e sconti di pena, un grosso trafficante di droga passa da una condanna di 24 anni di reclusione a una di 8 a fine del processo. E questo rende incerta la pena sul nostro paese e favorisce le mafie''. Insomma, ''va adeguata tutta la legislazione antimafia. Serve un testa unico che aggiorni, adegui, semlifichi tutta la legislazione di contrasto. Lo stesso va fatto in matrie di antiriciclaggio per contrastare queste mafie che hanno assunto una dimensione internazionale, ma che controllano fermamente il territorio. Quindi la repressione e' sempre necessaria pero' bisogna adeguare tutta la legislazione e per fare questo c'e' bisogno di una volonta' politica determinata''. (Asca)