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    Duisburg, è pellegrinaggio davanti a ristorante

    Anche oggi sono tanti a Duisburg (Ovest della Germania) i passanti e i curiosi che si fermano davanti al ristorante italiano ''Da Bruno'', teatro della strage di Ferragosto nella quale sei italiani sono stati uccisi per un apparente regolamento di conti fra cosche della 'ndrangheta calabrese. Tanti i mazzi di fiori, i lumi e i biglietti di addio lasciati davanti la porta del locale. Un ristorante-pizzeria di buona qualita' e molto noto in citta', frequentato da personaggi noti dello spettacolo e dello sport, come dimostrano le foto alle pareti dell'ingresso visibili attraverso la porta a vetri, ovviamente chiusa. Una signora friuliana, titolare di una gelateria nella vicina localita' di Muehleim, ha deposto un mazzo di fiori bianchi con un biglietto con su scritto 'Ciao Tommaso, forza Bologna'. Tommaso, una delle sei vittime era il festeggiato della cena di compleanno (di 18 anni) conclusasi con la brutale esecuzione nella notte di Ferragosto. ''Conoscevo il ragazzo, che aveva cominciato a lavorare da poco Da Bruno, ma al ristornate non c'ero mai stata'' ha detto la signora con le lacrime agli occhi. ''Una cosa orrenda e incredibile'', ha aggiunto. Poco dopo un altro giovane italiano residente a Duisburg si inginocchia piangendo e lascia anch'egli fiori bianchi davanti al ristorante della morte. Con cura poi, sul castello con la scritta in grande 'Warum?' (perche'?), sul posto gia' da ieri, incolla con scotch un foglietto scritto a mano. Eccone il testo: ''Vengono in Germania per lavorare dimostrando a tutti che sono persone per bene. Si allontanano dalla Calabria e dalla gente cattiva. Io ricordero' tutti loro come bravi e grandi lavoratori. Sarete nei miei pensieri. Un abbraccio e condoglianze alle famiglie''. Poi, sotto, a mo' di p.s. il testo continua: ''Ciao, Sebastiano (il proprietario del locale anch'egli assassinato, n.d.r.) mi mancherai, sono veramente sotto choc incredulo di cio' che e' successo. La cosa piu' brutta che mi ha sconvolto da quando vivo. Mi mancano le parole, in questo momento non ricordo nulla. Cinque Frondi (il probabile cognome del giovane, n.d.r.)''. Curiosi e cineoperatori sostano in particolare nel vicoletto laterale del ristorante dove i killer hanno ucciso nella notte di Ferragosto i sei italiani di eta' fra i 16 e i 39 anni freddandoli con colpi di pistola alla testa dopo che al termine della festa erano a saliti a bordo di due auto. (ANSA)