• Home / CITTA / Duisburg, Corbelli vuole l’esercito

    Duisburg, Corbelli vuole l’esercito

    Il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, dopo la strage dei sei calabresi in Germania, nell'ambito della faida di San Luca, che arriva dopo l'agguato di Natale che ha causato la morte di una donna e il ferimento anche di un bambino, dopo gli oltre trenta omicidi impuniti, tra cui quello eccellente politico-mafioso di Francesco Fortugno, parla di "emergenza criminalita'", definisce la Locride "una zona ad alto rischio per tutti" e chiede al Governo "l'immediato invio dell'Esercito, per una importante, indispensabile opera di vigilanza e prevenzione sul territorio e di supporto al lavoro di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza". "Dopo la strage in Germania, San Luca e la Locride – afferma Corbelli – di fatto diventano una sorta di "terra di nessuno", un Far West dove domina la feroce legge della 'ndrangheta e della spietata vendetta. L'allarme del Ministro degli Interni, Amato, e dei magistrati, e' la conferma del forte rischio che purtroppo, per il violento riesplodere della faida di San Luca, nella Locride si continuera' a uccidere. Non si sa esattamente dove, come e quando. Per questo San Luca e la Locride diventano da subito zone ad alto rischio per la stessa incolumita' delle persone. Una minaccia per tutti. E' impensabile poter affrontare questa emergenza, controllare il vasto territorio, garantire condizioni di sicurezza ai cittadini con i pochi mezzi e uomini a disposizione delle forze dell'ordine. Per questo si rende assolutamente urgente e indispensabile l'invio dell'esercito, cosi' come si e' fatto a suo tempo in Sicilia con l'operazione "Vespri siciliani". Per garantire la legalita', la sicurezza delle popolazioni locali e, in questo periodo, dei turisti che affollano la Locride. I soldati – secondo il leader di Diritti Civili – potrebbero essere utilizzati in operazioni di vigilanza, controllo e prevenzione sul territorio, liberando in questo modo le altre forze dell'ordine, da destinare ad efficaci azioni di indagini e di contrasto alla criminalita'. La feroce strage in Germania e' purtroppo un nuovo segnale, inequivocabile e preoccupante, che non puo' essere sottovalutato. Nella Locride a comandare non e' piu' lo Stato ma l'antistato della 'ndrangheta. Non si riesce a fermare vecchie faide che insanguinano quei paesi da 20 anni. Locri, non va inoltre dimenticato, e' la citta' teatro soprattutto dell'omicidio eccellente politico-mafioso di Francesco Fortugno. In questo contesto di inaudita violenza criminale, impunita', paura e omerta' si continua ad uccidere, con spietata ferocia. Per questi motivi non si riesce a capire e giustificare la mancata presenza, sino ad oggi, dell'esercito nella Locride". (AGI)