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    Sbarco di clandestini in Calabria

    Un mercantile battente bandiera turca e' stato abbordato dalle motovedette della Guardia di Finanza e gli otto membri di equipaggio sono stati sottoposti a fermo con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina per lo sbarco dei 63 clandestini curdi intercettati su un gommone al largo delle coste calabresi. E' stato un aereo Atr 42 Mp del Gruppo esplorazione aeromarittima di stanza a Pratica di Mare, nel corso di un servizio di controllo, ad avvistare il mercantile ed il gommone affiancati. Sul posto sono state fatte intervenire le motovedette della Guardia di Finanza dei reparti di Messina, Taranto e Vibo Valentia che hanno prima intercettato il gommone con gli immigrati e poco dopo, ad una trentina di miglia dalla costa, il mercantile. Una volta affiancato il mercantile, i finanzieri sono saliti a bordo ed hanno fermato l' equipaggio. La nave, viste le dimensioni, viene adesso scortata verso il porto di Crotone dove l'equipaggio verra' identificato. La Squadriglia navale di Roccella Ionica della guardia di finanza ha sottoposto a fermo di pg i due presunti scafisti del gommone intercettato all' alba al largo delle coste calabresi, dopo il trasbordo di clandestini dalla nave madre, a sua volta intercettata e bloccata. Il provvedimento nei confronti di due giovani turchi e' stato emesso dal sostituto procuratore della Repubblica di Locri, Federico Nesso. Analogo provvedimento sara' emesso dalla Procura di Crotone nei confronti degli otto membri dell' equipaggio del mercantile turco Gengizhan. La nave, che risulta iscritta nel registro del compartimento navale di Istanbul, sta arrivando nel porto di Crotone dopo essere stata abbordata dai finanzieri delle motovedette del gruppo aeronavale che hanno gia' provveduto al fermo.