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    Guarda i mondiali in tv e non presta soccorso a partoriente

    Un medico di Praia a Mare (Cosenza), Giancarlo D'Agostino, è stato condannato dal tribunale di Paola a otto mesi di reclusione (pena sospesa), all'interdizione dai pubblici uffici ed al pagamento di 10 mila euro di risarcimento alla parte civile.
    Il delitto ascrittogli è quello di omissione di atti d'ufficio perché il ginecologo, in servizio all'ospedale di Praia a Mare, il 17 giugno 2002 si rifiutò di andare in sala operatoria per effettuare un parto cesareo perché stava guardandosi la partita di calcio dei campionati Mondiali 2002 Brasile – Cina in una saletta dell'ospedale.
    Il resoconto del processo definito ieri si trova su Il Quotidiano della Calabria. L'indagato, nel dibattimento, aveva sostenuto di aver timbrato il cartellino d'uscita alle 13 e 30 e quindi che nel momento in cui fu avvisato del parto era fuori servizio.
    Ma gli accertamenti effettuati dall'avvocato di parte civile (la madre del bambino, Simona D'Amato) hanno dimostrato che il cartellino era stato timbrato alle 14 e 18 di quel 17 giugno 2002, quindi oltre 45 minuti dopo l'orario dichiarato dal medico.
    Una porzione di tempo che, secondo l'accusa (il Pm Fiordalisi il quale, peraltro, aveva chiesto una pena più bassa, 6 mesi) , rientrava nel momento dell'intervento. Fra l'altro, anche i testimoni hanno confermato che D'Agostino, benché allertato da una collega, era rimasto tranquillamente davanti al televisore a guardare la partita. Tra l'altro, nota Il Quotidiano, il Brasile era gia qualificato alle fasi finali del Mondiale…
    (APCom)