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    Aggredì connazionale: arrestata donna rumena

    Una cittadina rumena di 47 anni, Saffica Macingo, e' stata sottposta a fermo di polizia dagli uomini della sezione Omicidi e reati contro la persona della Questura di Reggio Calabria per tentato omicidio. La donna e' sospettata di aver guidato un gruppo di connazionali nella spedizione punitiva che ha portato al ferimento di un altro rumeno, Claudiu Curar, 40 anni, colpito al petto da tre colpi di cacciavite. L'uomo si trova ricoverato con prognosi riservata negli Ospedali riuniti di Reggio Calabria ma non versa in pericolo di vita. Curar e' stato aggredito da un gruppo di sette persone mentre, in compagnia di alcuni suoi famigliari, si trovava all'interno di una baracca del rione Calamizzi della citta' dello Stretto, luogo delle ferrovie dove e' ubicato una sorta di accampamento di extracomunitari. Subito dopo il ferimento Curar si e' presentato in questura e da qui e' stato accompagnato in ospedale. L'attivita' investigativa ha portato alla donna, mentre sono in corso di identificazione gli altri partecipanti alla spedizione punitiva. La polizia di Stato della Questura reggina, per disposizione del questore Antonino Pugliesi, negli ultimi giorni ha effettuato alcuni blitz a piazza Garibaldi e nell'area ferroviaria dove, solitamente dimorano dei clandestini. Il lavoro delle varie articolazioni della Questura ha portato all'identificazione di oltre 120 persone , all'espulsione di 5 extracomunitari ed all'arresti di altri due clandestini, per inottemperanza all'ordine di lasciare il territorio nazionale. (Agi)