• Home / CITTA / “Casa Calabria” a Bruxelles

    “Casa Calabria” a Bruxelles

    Jessica (per le aree urbane) e Jeremie (finanza innovativa per le imprese) sono i due strumenti, gestiti dalla Banca europea degli investimenti, che piu' interessano la Regione Calabria per la nuova programmazione dei fondi europei 2007-2013. Se ne parlera' domani a Lussemburgo in un incontro che si svolgera' nella sede della Bei, presenti il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero e il vicepresidente della Banca Gerlando Genuardi. E' il primo appuntamento di una due giorni fitta d'impegni per la delegazione calabrese guidata da Loiero che si concludera' martedi' sera con l'inaugurazione, alla presenza del vicepresidente della Commisione europea Franco Frattini, dell'ufficio di rappresentanza a Bruxelles, gia' battezzato ''Casa Calabria''. ''Da tempo sostengo che il futuro della Calabria, oggi fanalino di coda, dobbiamo costruirlo in Europa – ha detto Loiero al suo arrivo a Bruxelles – e che non possiamo permetterci errori di programmazione e di spesa. Per tali motivi ci siamo attrezzati affinche' il nuovo Por 2007-2013 costituisca, in ambito regionale, l'avvio reale di un processo di sviluppo economico e di crescita sociale della regione. Abbiano messo in campo competenze nuove, abbiamo nominato un assessore ai fondi comunitari e nazionali, Mario Maiolo, perche' segua quotidianamente le problematiche specifiche, apriamo questa sede di Bruxelles che dovra' svolgere un ruolo molto delicato di promozione di sviluppo di progetti''. Nella nuova rappresentanza calabrese di Bruxelles, lavoreranno cinque persone con competenze diverse con un unico obiettivo: ''Dovranno svolgere compiti molto importanti – ha affermato Loiero -, considerando che la Calabria e' 'obiettivo convergenza' e destinataria di importanti risorse a cui si aggiungono i fondi per la ricerca e per i programmi a gestione diretta''. Secondo Loiero, quella che la Calabria si trova davanti e' la ''vera e ultima opportunita' che offre l'Unione Europea, prima che la Regione esca dall'obiettivo 1'', a partire dal 2014: ''La fase di uscita (fasing out) – ha sostenuto il presidente della Regione – sara' obbligatoria visto che, per effetto statistico, siamo comunque una Regione 'meno povera' rispetto a tante altre dei nuovi stati membri: alcune regioni della Polonia, ad esempio, hanno un reddito medio pro-capite che e' quasi la meta' di quello calabrese''. (ANSA)