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Pdci: “A Montebello situazione gravissima”

In merito agli atti indimidatori verificatisi a Montebello, dal segretario regionale (Michelangelo Tripodi) e provinciale (Enzo Infantino) del PdCI riceviamo e pubblichiamo

Ciò che sta accadendo a Montebello Jonico è gravissimo e non può che destare allarme e preoccupazione.
Negli ultimi tempi sono state incendiate le autovetture di tre ex amministratori, Franco Lavilla, Salvatore Morabito e Ugo Suraci e purtroppo la mano incendiaria non ha risparmiato neanche quella di un nostro compagno, Nicola Briguglio già Sindaco del Comune jonico.
Non è la prima volta che Briguglio subisce una vile aggressione.
I criminali che agiscono nella notte con tipica tracotanza mafiosa hanno, infatti, altre volte dato fuoco, danneggiandole in maniera irreparabile, a due diverse auto appartenenti a Nicola Briguglio. Mentre nei mesi scorsi all’autovettura di sua proprietà, la stessa che è stata ultimamente bruciata, le erano state tagliate le gomme.
Dunque, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio accanimento nei confronti di un uomo, che pur non avendo più responsabilità amministrative, è costretto a subire lo stesso violenti attacchi intimidatori con notevoli ripercussioni sulla tranquillità sua e quella della famiglia.
Dovrebbe far riflettere gli inquirenti la singolare coincidenza degli attentati. I tre ex amministratori che hanno subito l’incendio delle proprie autovetture sono stati Assessori nella Giunta di cui Briguglio è stato Sindaco.
Non c’è dubbio che le gravi vicende criminali pongono un problema serio di ordine pubblico per quanto riguarda la cittadina jonica. Non è possibile che a distanza di poco tempo siano state bruciate ben tre autovetture senza che ciò abbia destato allarme. Sembra, infatti, che i gravissimi atti intimidatori anziché provocare una sollevazione delle coscienze hanno, invece, generato un sentimento di profonda rassegnazione.
Questo preoccupante atteggiamento è la dimostrazione che chi agisce nella notte attentando in quel modo diritti inviolabili come la libertà dei cittadini, sa di poter continuare a svolgere la sua azione criminale, poiché la società civile e istituzionale di quella comunità è talmente rassegnata da non consentire nessuna reazione.
Al compagno Briguglio, cui va tutta la solidarietà del Partito provinciale e regionale dei Comunisti Italiani, garantiamo il nostro massimo impegno affinché siano sollecitati gli organi inquirenti che devono al più presto pervenire alla verità assicurando alla giustizia i criminali. Solo in questo modo è possibile ridare fiducia ad un’intera comunità e far ritrovare la serenità a chi come Nicola Briguglio ha subito le intimidazioni. Infine, annunciamo che abbiamo già dato mandato al nostro componente della Commissione Antimafia  on.le Orazio Licandro di interrogare il Ministro degli Interni per la gravità dei fatti accaduti nei giorni scorsi a Montebello.

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