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Omicidio Fortugno: vedova chiede parere Grasso su Dda Reggio

L'acquisizione agli atti del procedimento per l'omicidio del vice presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, dei pareri del procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, ''sull'attuale composizione della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria'' e' stata chiesta dalla vedova Fortugno, la deputata dell'Ulivo, Maria Grazia Lagana', al Gup di Reggio Calabria che dovra' decidere sul rinvio a giudizio di presunti mandanti ed esecutori del delitto. Oltre a questo, la parlamentare ha chiesto, che venga acquisita alla Commissione antimafia l'audizione dello stesso Grasso relativa all'omicidio Fortugno e alle relative attivita' della Dna. Maria Grazia Lagana' ha chiesto pure che sia sentito l'ex procuratore di Reggio Calabria, Antonino Catanese ''sulla partecipazione o meno della Dna alle indagini'' e che siano acquisite tutte le denunce alla magistratura e le interrogazioni presentate dal marito sulla sanita' pubblica e privata dell'Azienda sanitaria di Locri e gli atti di eventuali procedimenti della Procura di Catanzaro scaturiti dalle denunce, oltre all'acquisizione, presso il Ministero della Giustizia, degli atti dell'ispezione preliminare effettuata alla Procura di Locri riguardanti eventuali denunce giacenti negli uffici. ''Premetto – ha sostenuto – che sarebbe da ritenersi assolutamente inaccettabile che, da un lato, venissero riconosciuti'' ai collaboratori di giustizia Domenico Novella e Bruno Piccolo, ''i benefici di legge per la collaborazione, e dall'altro, venisse assolto un qualunque soggetto da loro indicato come responsabile dell'omicidio Fortugno''. Al riguardo, la deputata, dopo avere ricordato di avere chiesto, inutilmente, che la Dna ascoltasse direttamente Novella e Piccolo ''al fine di sviluppare tutte le tematiche relative all'omicidio ed al contesto in cui e' maturato, ha chiesto che la parte del processo relativa ai collaboratori ''non sia definita fino a che non passi in giudicato la sentenza riguardante tutti i soggetti che indicano come responsabili''. (Ansa)

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