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    Omicidio Fortugno: Novella chiede rito abbreviato

    Uno dei collaboratori di giustizia che hanno consentito di individuare il presunto autore ed i mandanti dell'omicidio di Francesco Fortugno ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato. Si tratta di Domenico Novella il quale ha avanzato la richiesta al Gup, Santo Melidonna, dinanzi al quale e' in corso l'udienza preliminare nei confronti di 14 persone, ritenute componenti del clan Cordi', accusate a vario titolo dell'omicidio Fortugno, di associazione di stampo mafioso, detenzione di armi ed estorsione. Nel corso dell'udienza preliminare l'accusa e' rappresentata dal Procuratore distrettuale, Franco Scuderi, e dai sostituti Marco Colamonici e Mario Andrigo. Nel suo breve intervento, il pm Colamonici ha confermato la richiesta di rinvio a giudizio per omicidio a carico di Alessandro e Giuseppe Marciano', Carmelo Dessi', Salvatore Ritorto, Domenico Audino e Domenico Novella cosi' come per gli altri otto imputati indagati nell'operazione ''Arcobaleno'. La linea della pubblica accusa, e' stata condivisa anche dalle parti civili, rappresentate dall'avv. Sergio Lagana'. Dei rappresentanti della difesa, e' intervenuto soltanto l'avv. Menotti Ferrari, difensore di Alessandro e Giuseppe Marciano', padre e figlio. Il penalista ha evidenziato i dubbi della Corte di Cassazione avanzati circa l'attendibilita' dei collaboratori di giustizia, Domenico Novella, nipote del boss Vincenzo Cordi', e Giuseppe Piccolo, gestore del bar 'Arcobaleno'. ''Rilievi – ha sostenuto il difensore – che intaccherebbero l'intero castello accusatorio''. Il gup Santo Melidona ha aggiornata l'udienza preliminare al 5 marzo prossimo quando, probabilmente, potrebbe esserci la decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio. (ANSA)