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Consiglio comunale ricorda Alfonso Ciprioti

Il Consiglio Comunale è tornato a riunirsi presso la Sala delle Adunanze di Palazzo San Giorgio. Diciannove i punti inseriti all’ordine del giorno dei lavori. Venticinque i presenti al momento dell’appello nominale. In fase preliminare il presidente dell’Assemblea cittadina Aurelio Chizzoniti ha ricordato le recenti vittime della violenza nel calcio: l’ispettore della polizia di stato di Catania Filippo Raciti ed Ermanno Licersi dirigente della Sammarinese, società della Terza Categoria Calabrese. Chizzoniti ha poi commemorato Alfonso Ciprioti, scomparso tragicamente qualche giorno fa, già assessore e consigliere comunale, inviando sentimenti di cordoglio alla famiglia. Il consigliere Paolo Arillotta, intervenuto successivamente, ha chiesto “maggiore impegno per combattere la violenza dello sport” definendo Ciprioti “un amico gioviale, benvoluto da tutti, un esempio perché sempre al servizio della gente”. Nuccio Barillà, da parte sua, ha ricordato “la profonda umanità dell’ex consigliere comunale scomparso, il senso dell’amicizia, l’amore per la vita”. Ha poi preso la parola Mario La Face che ha chiesto al Consiglio di “unire anche gli attentati subiti dal presidente della X Circoscrizione Foti e dal consigliere comunale Nociti nella discussione sugli atti violenti della nostra società” esprimendo “cordoglio alla famiglia Ciprioti”.  Sia il consigliere Alberto Cutuli che il collega Rocco Albanese hanno aggiunto altre toccanti parole sull’esponente politico scomparso. Antonino Nicolò, da parte sua, ha chiesto l’inversione del punto diciassette all’ordine del giorno, riguardante l’adesione alla fondazione “San Gaetano Catanoso”, con il punto cinque (approvazione della relazione sullo stato di attività delle S.p.A. partecipate al Comune). Rubens Curia, invece, si è posto il problema sulla “mancata discussione in consiglio e conseguente elezione del difensore civico”. Immediata la risposta del presidente Chizzoniti che ha sottolineato come fosse “impossibile con l’attuale statuto e regolamento comunale nominare questa figura”. Successivamente è stato l’assessore al lavoro e alle attività produttive Candeloro Imbalzano a ricordare Ciprioti “che fu assessore per 27 giorni quando, praticamente da sindaco reggente per via dell’impossibilità del Primo Cittadino dell’epoca di amministrare per motivi di salute – ha continuato Imbalzano – ebbi modo di apprezzare Alfonso Ciprioti che dimostrava amore per la città”.

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