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    Truffe a UE: chiesto rinvio a giudizio per Dima (An)

    Il sostituto procuratore della
    Repubblica di Catanzaro, Luigi de Magistris, ha chiesto il
    rinvio a giudizio per l'ex assessore regionale all'Agricoltura
    ed attuale coordinatore regionale di Alleanza nazionale in
    Calabria, Giovanni Dima.
    Il magistrato e' titolare di un'inchiesta su alcune
    presunte truffe che sarebbero state consumate nel settore della
    pesca, nonche' della produzione dell'olio e del vino, per
    centinaia di migliaia di euro ai danni dell'Unione Europea,
    dello Stato e della Regione Calabria.
    Secondo le ipotesi
    accusatorie, Dima avrebbe favorito alcune societa' (in
    particolare della provincia cosentina), aiutandole ad ottenere
    illegittimamente finanziamenti pubblici per lo svolgimento
    delle loro attivita', nel periodo compreso tra il 2003 e la
    fine della passata legislatura.
    In cambio, secondo le ipotesi costruite dalla Guardia di
    Finanza, l'ex assessore avrebbe ottenuto tangenti e sostegno
    elettorale.

    L'esponente di An, sempre in base alle teorie accusatorie,
    sarebbe stato aiutato nella realizzazione di tale ingegnoso
    sistema di truffe, da alcuni personaggi senza troppi scrupoli
    che avrebbero svolto il ruolo di mediatori, nonche' da diversi
    dipendenti della Regione Calabria.
    Oltre al nome di Giovanni
    Dima, infatti, nella richiesta di rinvio a giudizio depositata
    presso l'ufficio gip-gup del Tribunale di Catanzaro, sono
    scritti i nomi di altre trenta persone. A giorni si attende la
    fissazione dell'udienza preliminare. (AGI)