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    Tragedia Segesta: Bianchi, bene prontezza soccorsi

    "L'assoluta prontezza e professionalità
    dei soccorsi" è stata "determinante" per evitare perdite maggiori
    di quelle che ci sono state nella collisione avvenuta nello
    Stretto di Messina tra un aliscafo e una nave.
    Lo ha detto il
    ministro dei trasporti Alessandro Bianchi in audizione alla
    Camera.
    "Subito dopo l'incidente – ha detto il ministro a Montecitorio –
    i passeggeri dell'aliscafo si sono trovati praticamente senza
    alcuna assistenza da parte dell'equipaggio: solo l'arrivo
    tempestivo dei soccorsi ha evitato conseguenze peggiori".

    In totale, stando a quanto ha riferito il ministro, il bilancio
    dell'incidente è di quattro morti e circa cento feriti, di cui
    sei gravi, considerati dagli operatori sanitari 'codici rossi'.
    "21 feriti – ha spiegato Bianchi – sono ricoverati al Policlinico
    di Messina, 25 all'ospedale Papardo, 21 al Piemonte ed altri 21
    agli Ospedali riuniti di Reggio Calabria".

    Il ministro ha quindi aggiunto che "non si può dire che le
    misure di sicurezza nello Stretto di Messina siano inadeguate; il
    sistema generale è di un elevato livello di efficienza. Ma si
    tratta di un sistema che è stato pensato precedentemente
    all'aumento tumultuoso del traffico di attraversamento che si è
    raggiunto in questi anni".

    Comunque, ha concluso Bianchi, saranno necessarie "poche
    settimane" per ricostruire "esattamente" la collisione tra il
    cargo e l'aliscafo: "da oggi – ha concluso Bianchi – la Guardia
    Costiera inizia l'esame dei tracciati, ferma restando
    l'indipendenza dell'inchiesta avviata dalla magistratura". (APCom)