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    Stretto di Messina: 13.000 navi l’anno

    Si chiama Vts, acronimo di Vessel Traffic System, ed e' un sistema di controllo satellitare in grado di monitorare la navigazione nello Stretto di Messina. Attraverso questa apparecchiatura, che si trova sulla collina sopra il porto di Messina, sara' possibile stabilire con esattezza cause e responsabilita' dell'incidente avvenuto ieri. Il comandante della Capitaneria di Porto di Messina, il capitano di vascello Antonino Samiani, sottolinea che i dati del Vts devono essere ancora analizzati, anche se alcune valutazioni possono gia' essere fatte. ''La nave portacontainer – spiega – navigava sulla rotta Nord-Sud, diretta verso Israele, ed aveva l'obbligo di mantenere la destra, mentre l'aliscafo, partito da Reggio , doveva tenersi sulla sinistra. In queste condizioni, il diritto di precedenza spetta alla nave, anche se al momento dell'impatto nella zona incrociava un altro traghetto delle Ferrovie, proveniente dall'approdo messinese di Tremestieri. Solo l'analisi combinata delle rotte delle tre imbarcazioni potra' dare una risposta certa circa le responsabilita' della tragedia''. Il capitano Samiani affronta anche il problema della competenza territoriale riguardante le inchieste in corso: ''Nel caso di una collisione quando una nave affonda – dice – e' competente il porto di partenza, se l'imbarcazione riesce pero' a ormeggiare la competenza e' del porto d'arrivo''. In questo caso la competenza spetterebbe dunque a Messina, anche se le due Procure dello Stretto stanno ancora valutando complessi problemi giuridici. (ANSA).