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    Lamberti-Castronuovo: il profilo politico

    lambertiL'Ulivo ha finalmente un suo candidato e tutta l'Unione tira un sospiro di sollievo, ma non troppo.

    Si il nome c'è. E' vero. Ma è vero anche che non possiede alcuna tessera di partito. Solo una grande affezione all'ex Sindaco Falcomatà che lo rende uno dei più rappresentativi esponenti della sinistra "liberal-chic".

    Già perchè a tracciarne il profilo professionale, l'uomo Eduardo Lamberti-Castronuovo assomiglia più ad un imprenditore di chiara impronta capitalistica che ad un uomo di sinistra tutto fabbrica e partito.

    Nato il 12 febbraio (segno Acquario) di 57 anni fa, Lamberti è un Biologo, ma anche laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Reumatologia. Dirige da anni un istituto di analisi cliniche di cui è anche proprietario, affermandosi nel campo della sanità privata.

    Nel 1998 diventa anche editore televisivo: apre i battenti Reggio TV. 

    Due anni prima è candidato del centro-sinistra nel collegio senatoriale di Reggio contro Renato Meduri, (An). Perderà per un soffio. Fu un periodo segnato da pregressi e successivi scontri – anche giudiziari – tra Lamberti e Meduri di cui si ha memoria anche dagli atti parlamentari del periodo. 

    E' stato assessore alla viabilità e Polizia Municipale del comune di Reggio Calabria con la prima giunta guidata da un Italo Falcomatà direttamente eletto dalla cittadinanza, non dal consiglio comunale.

    Esce dalla scena politica, almeno formalmente, ma spesso è entrato – mediaticamente – nel dibattito politico con una serie di puntuali critiche nei confronti di alcune scelte dell'amministrazione guidata negli ultimi cinque anni da Giuseppe Scopelliti.

    Legittimatosi ad interlocutore politico – sia prudente chi pensa che si sia "auto"-legittimato – ha assunto una parte di quei tratti associati alla figura, che qualcuno gli  ha cucito addosso, di Berlusconi del Sud: la simpatia o l'antipatia nei suoi confronti sono radicali e decise.

    Niente tessera di partito, dicevamo, una candidatura quindi c.d. della "società civile". E' promotore del "Comitato per la Statale 106" e membro di quello denominato "di Via Giudecca per la protezione e valorizzazione del centro storico".

    E' conduttore televisivo – nella emittente di cui è editore – di diverse trasmissioni attraverso le quali esplicita spesso e volentieri il proprio pensiero sulla città e la sua idea di gestione della cosa pubblica. 

    Bando alle ciancie, sarà – a "condizione" di vincere le primarie – il candiato del centro-sinistra che a Maggio affronterà i "Peppe (Scopelliti) Boys" in una campagna elettorale che non ci lascerà di certo senza scontro dialettici da incorniciare. (Ant. Mont.)