• Home / CITTA / E’ lo Stretto il mare più pericoloso d’Italia

    E’ lo Stretto il mare più pericoloso d’Italia

    ''E' necessario potenziare la sicurezza nello Stretto di Messina per adeguarla agli aumenti del flusso di traffico''. Le parole con cui il ministro ai Trasporti Alessandro Bianchi e' intervenuto all'indomani dell'incidente in cui si sono scontrati un traghetto e una nave portacontainer, provocando la morte di quattro persone e il ferimento di altre 100, riaccendono l'attenzione su quello che in tanti considerano il tratto di mare piu' pericoloso in Italia. A denunciarlo sono stati anche i sindacalisti puntando su quella che definiscono ''una questione sicurezza non piu' rinviabile''.
    La tratta viene quotidianamente coperta da decine di imbarcazioni che fanno la spola tra la Sicilia e la Calabria. Ogni giorno da Messina traghetti e aliscafi fanno la spola 24 ore su 24. Le Ferrovie dello Stato coprono la tratta ogni 45 minuti, da mezzanotte alle 8 del mattino, poi la frequenza e' di una corsa ogni mezz'ora.
    A queste partenze si debbono aggiungere quelle riservate al trasporto gommato, la cui frequenza e' di una corsa ogni mezz'ora. Servizio 'giorno e notte' assicurato anche dalle compagnie private: la Caronte ad esempio puo' contare su tre grandi navi e 5 monocarena, che oltre al trasporto di passeggeri possono imbarcare anche centinaia di auto. La frequenza delle corse delle compagnie private e' di una ogni 15-20 minuti.
    Il traffico nello Stretto di Messina fa i conti anche con le imbarcazioni che partono dal nuovo scalo di Tremestieri, inaugurato alcuni mesi fa e riservato solo al trasporto commerciale. Il numero delle corse deve essere naturalmente raddoppiato, perche' a ogni partenza da Messina ne equivale una dalla stazione di Villa San Giovanni.
    Secondo dati non ufficiali il tratto di mare tra Messina e la Calabria viene solcato ogni mese da 600 cargo che superano le 15 tonnellate di stazza. Le polemiche sulla sicurezza investono anche la torre radar di controllo che funziona dalle 8 alle 17. Si tratta di una struttura considerata 'sperimentale' non ancora entrata a regime nonostante sia stata realizzata sette anni fa. (ADNKronos)