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    Salta la prima commissione, Morelli” Siamo nel pantano politico”

    “L’ennesimo rinvio di una Commissione consiliare, la prima, convocata per stamani, è la prova del pantano politico in cui è finito il centrosinistra”. E’ quanto afferma il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Franco Morelli, a seguito dei mancati lavori della prima Commissione, presieduta da Pietro Giamborino. “Lungi dal fare polemica con il presidente dell’organismo, che per ragioni istituzionali, come ci ha comunicato, si è dovuto assentare dai lavori, rimane la sostanza dei fatti: il centrosinistra prosegue a tentoni e scarica la sua crisi sul funzionamento della Regione. Noi crediamo, invece – prosegue Morelli – che si aggiunto veramente il momento del “redde rationem”, proprio sul terremo schiettamente politico-amministrativo, con una Regione che non soddisfa minimamente le domande di bisogno dei suoi cittadini, con il sistema della imprese che non sa come orientarsi, con i precari ormai in pianta stabile dinanzi agli uffici della Giunta regionale, con il Por Calabria, di cui non si conoscono neppure le linee guida generali, con la sanità pubblica e privata senza indirizzi ed in preda ad una crisi finanziaria che potrebbe determinare licenziamenti e chiusura di servizi sul territorio. Dinanzi a questo quadro di incertezze e di sfascio politico della coalizione di maggioranza, permangono i soliti riti delle “cabine di regia” che non coordinano un bel nulla, un tasso di litigiosità nel centrosinistra che non trova riscontro in nessuna altra precedente esperienza  regionalista. E la Calabria attende, non certo rassegnata, che si apra una stagione veramente nuova, che non può certamente essere interpretata da questa maggioranza, stante le condizioni in cui l’ha collocata. Per parte nostra – conclude Franco Morelli – lavoreremo con assoluta dedizione e coerenza a utilizzare ogni risorsa utile per la nostra regione, proprio a partire dal Pro 2007/2013, le cui ingenti disponibilità sono intimamente legate alla capacità dell’Ente di produrre progetti di sviluppo credibili e coerenti. Da qui alla fine dell’anno manca veramente poco. Eppure non si conoscono ancora le idee del Documento di programmazione economico-finanziaria della regione, la struttura stessa del Bilancio di previsione 2007: il futuro, stando così le cose, non si può certo costruire sull’acqua, né con leggerezza ed approssimazione”.