• Home / CITTA / In due anni 32 omicidi nella Locride

    In due anni 32 omicidi nella Locride

    Sono 32 gli omicidi commessi nella Locride negli ultimi due anni, a cui va aggiunta la misteriosa scomparsa di un operaio di Sant'Ilario dello Ionio, del quale non si hanno più notizie dall'agosto del 2005. Dei 32 delitti compiuti le forze dell'ordine avrebbero individuato ed arrestato i responsabili solamente in sei casi. La recrudescenza di omicidi nella Locride ha avuto inizio dal settembre del 2004 quando, a Locri, venne ucciso Massimiliano Carbone, 30 anni, titolare di una cooperativa di servizi. Altro delitto che fece scalpore fu il duplice omicidio dei pastori Pasquale e Paolo Rodà, di 36 e 13 anni, compiuto il 2 novembre del 2004 a Ferruzzano. Nel 2005 il delitto più eclatante è stato quello del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, avvenuto il 16 ottobre a Locri. Il 15 febbraio del 2005, a Locri, Giuseppe Cataldo, 36 anni, nipote dell'omonimo capoclan. Il 17 aprile, a Portigliola, fu compiuto un ennesimo duplice omicidio. In un agguato furono uccisi Giuseppe e Giovanni Longo, 58 e 21 anni, pensionato e operaio. La serie degli omicidi vede poi a Siderno l'assassinio di Gianluca Congiusta, 34 anni, commerciante. Negli ultimi mesi il padre di Congiusta ha più volte protestato per chiedere che si faccia luce sull'omicidio del figlio. Il 31 maggio dell'anno scorso, inoltre, a Siderno fu ucciso Salvatore Cordì, 51 anni, nipote del presunto capocosca Antonio Cordì, detto ''U ragiuneri''. il 16 settembre, a Bovalino, è poi la volta dei fratelli Domenico e Filippo Cristarella, di 60 e 57 anni, braccianti agricoli; il 17 settembre, a Bruzzano Zeffirio, l'ultimo duplice omicidio: vengono uccisi nei pressi del cimitero Giuseppe Talia, di 26 anni, bracciante agricolo, di Bruzzano, e Antonia Lugarà, 27, commerciante, di Ferruzzano. Forse ci sarebbe la faida di Motticella dietro l'agguato mortale. (ANSA)