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    Centro Studi Bosio: soddisfazione per l’istituto di profumeria

    Dal "Centro Studi Bosio" riceviamo e pubblichiamo 

    Finalmente l’Istituto di Profumeria. E’ senza dubbio una bella notizia, di importanza storica. L’aspirazione è antica perché da quattro secoli Reggio profuma il mondo con la straordinaria essenza del suo agrume unico e prezioso. E’ il risultato di un progetto che viene da lontano, dal tempo in cui Italo Falcomatà salutò il Presidente Ciampi in nome della Città del Bergamotto.
    Arriva comunque con trecento anni di ritardo rispetto all’Istituto di Versailles. E da solo non basta per invertire la tendenza di un città che deve finalmente finirla di andare alla ricerca – ogni volta che cambia Amministrazione – di un’identità diversa che non si radica perché non è unica.
    Da anni non smetto di insistere su un dato: Reggio stenta a riconoscere la sua identità, unica al mondo, di Città del Bergamotto; tarda a puntare le sue risorse migliori sul completamento del ciclo economico del Bergamotto; rinuncia a elaborare e realizzare un grande investimento pubblico-privato per dare vita ad un Distretto riservato ai prodotti derivati dal suo agrume nei settori della profumeria, della cosmetica, della farmaceutica, dell’eno-gastronomia, pasticceria e gelateria.
    L’immagine, la cultura, le tradizioni, la storia degli ultimi quattro secoli di vita di Reggio si intersecano, si confondono e si fondono col Bergamotto. Eppure in quattro secoli Reggio è andata contro se stessa. Ha percorso tante illusorie vie di sviluppo subendo volta per volta cocenti delusioni. Nel frattempo ha guadagnato le briciole dal suo giacimento maggiore avuto in dono dal suo microclima naturale e ha viceversa consentito l’accumulo di grandi fortune ad altri.
    Pertanto, ben venga l’Istituto che formerà i Maestri Profumieri. Ma esso dovrà intendersi come una parte di un progetto di sviluppo molto più articolato e complesso che ponga al centro di tutto il Bergamotto, la sua unicità e la sua straordinaria potenzialità.
    Altrimenti formeremo i Maestri Profumieri ma non saremo in grado di utilizzare la loro professionalità. E alimenteremo ancora di più le fortune degli altri: oltre a vendergli la nostra preziosa essenza forniremo anche gli esperti per meglio utilizzarla. La scommessa per evitare l’ennesima delusione di vedere emigrare anche gli esperti formati dall’Istituto dovrà essere quindi  il Distretto del Bergamotto.

             Pasquale Amato
                                                             Presidente del Centro Studi Bosio