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    Amato: “Bene il parco del bergamotto, ma ci vuole il distretto”

     Dal prof. Pasquale Amato, Presidente del "Centro Studi Bosio", riceviamo e pubblichiamo:

    Il Parco del Bergamotto è un’altra bella notizia per la valorizzazione del giacimento naturale più prezioso di Reggio, figlio della sua terra, del suo eccezionale microclima. Si tratta senz’altro di un ennesimo passo avanti verso la Città del Bergamotto, di un intervento indispensabile seppur giunto quasi a conclusione del percorso di distruzione dell’agrume reggino unico al mondo.La notizia dell’iniziativa, che si deve al dinamismo del Consigliere Provinciale Omar Minniti e che sarà realizzata dall’Amministrazione Provinciale nell’ambito del Piano triennale delle opere pubbliche 2007-2009 nei pressi della fiumara Calopinace, tra i rioni di Spirito Santo e San Cristoforo, segue di pochi giorni quella del Sindaco Scopelliti sul completamento dell’iter per il tanto agognato Istituto Superiore di Profumeria a San Gregorio.Anche in questo caso da una parte esprimo soddisfazione per la risposta concreta ad un’esigenza elementare ma fondamentale: parlare di Città del Bergamotto e non essere in grado di mostrare ai visitatori un Parco attrezzato con le piante di Bergamotto e gli eccezionali usi che ne derivano era senza dubbio un vuoto informativo e di immagine cui viene dato uno sbocco concreto.Dall’altra parte mi permetto di insistere su un nodo centrale: l’esigenza di una proposta organica che inserisca tutte le iniziative  nell’elaborazione di un progetto complessivo che dia vita al Distretto del Bergamotto. Un progetto che dia un respiro ampio e articolato a tutto l’insieme delle problematiche legate al nostro agrume unico al mondo. Ho concluso con questa proposta la mia “Storia del Bergamotto di Reggio Calabria” nella piena convinzione che 400 anni in cui abbiamo profumato il mondo e arricchito tanti e non noi debbano insegnarci qualcosa. La storia ci serve per comprendere il passato, per avere idee più chiare sul presente e per progettare più lucidamente il futuro facendo tesoro degli errori precedenti.