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    Adamo: “I 400.000 assistiti fantasma sono un dato falso!”

    adamo''Per quanto mi riguarda, ieri non ho rilasciato alcuna dichiarazione, pur se sollecitato da numerosi giornalisti, ma ho prodotto un dovuto atto amministrativo''. E' quanto afferma in una nota il vice presidente della giunta regionale della Calabria, Nicola Adamo, circa la vicenda dei presunti assistiti fantasma. ''Ho chiesto formalmente – ha aggiunto – con tanto di lettera protocollata da vicepresidente e lo ribadisco oggi che la prossima seduta di giunta regionale decida ed assuma una efficace iniziativa istituzionale per dare un'


    informazione corretta sul dato degli assistiti a carico del servizio sanitario regionale. E' stato prodotto un danno enorme nei confronti della Calabria. Il dato di 400.000 in piu' (assistiti fantasma) e' pura invenzione. Mi assumo ogni responsabilita' di quanto affermo. Non sono stato mosso da alcun intento polemico nei confronti dell'assessore alla sanita'. Mi ha motivato una forte preoccupazione che dopo oltre un mese di disinformazione si sollecitasse a non avere piu' indugi, a spazzare ambiguita', a non omettere perche' la campagna diffamatoria su questo aspetto della sanita' calabrese si potesse bloccare. E la lettera aperta di ieri di Doris Lo Moro, lo constato con amarezza, conferma ancor di piu' tale mia preoccupazione''. ''Nei prossimi giorni – ha proseguito Adamo – la Conferenza delle Regioni, tale competenza rientra tra quelle delegatemi dal Presidente come assessore, discute e decide i criteri del riparto dei fondi nazionali per la sanita'.In queste condizioni la Calabria non avra' diritto alla parola per dire la sua. Cio' lo trovo ingiusto; si potrebbero fissare criteri piu' vantaggiosi per trasferire maggiori risorse alla Calabria. Ed invece con questo presunto scandalo veniamo zittiti e penalizzati. La campagna mediatica continuera' e con intensita'. Infatti, e' notorio che nei giorni scorsi una troupe di '' Mi Manda Rai Tre '' e' stata in Calabria per preparare un servizio che in una prossima puntata televisiva dovrebbe rilanciare lo scandalo degli assistiti fantasma in Calabria. Ho ritenuto doveroso richiamare l'attenzione del Presidente della Giunta Regionale e anche di tutti gli assessori perche' si facesse chiarezza: ognuno di noi deve avere consapevolezza della funzione e della responsabilita' che esercita''. Adamo ha poi aggiunto che ''a Doris Lo Moro ed a quanti pensano di strumentalizzare la mia iniziativa dico che e' lungi da me aprire per queste vie battaglia politica nei Ds. Ora, piuttosto, non si insista nel creare confusione. Oltretutto, non si tratta di aprire alcuna inchiesta amministrativa. I dati sono chiari, sono stati sempre chiari. Semmai, c'e' da chiedersi perche' si e' voluto agitare questo fantasma. Che si voleva dimostrare? A cosa questa mistificazione o confusione avrebbe dovuto essere funzionale? Domande, per quanto inquietanti, doverose ancor piu' alla luce del fatto che l'assessore nella sua lettera ripropone in termini poco giustificativi ed inesatti le questioni. Perche' la Calabria deve fare notizia con fatti e dati negativi? In questo caso ci sarebbe stata l'opportunita' perche' Doris Lo Moro addirittura valorizzasse il fatto che, rispetto a quando io denunciai nel 2005 dall'opposizione il mancato aggiornamento ( 6.000 in piu' ) dell'anagrafe, in questi mesi si e' svolto un lavoro di ripulitura degli elenchi''. ''Non sarebbe stato meglio – ha concluso – se a Prodi, a Errani, a Violante, ad ''Annozero'', a ''Mi Manda Rai Tre'', ai TG regionale e nazionale, al Corsera, alla Stampa, a Repubblica, a Sole 24 Ore, ai giornali locali si fosse detto che oggi e' al lavoro una amministrazione virtuosa su questa problematica? Ed invece ancora oggi ci si attarda in giustificazioni e balletti di dati'' (ANSA)