Crotone: in città una delegazione di Hamm

mercoledì 28 agosto 2013
10:54

Oggi alle ore 17.30 la città di Hamm renderà a Crotone la visita che lo scorso 30 giugno una delegazione crotonese ha effettuato in Germania nell’ambito degli accordi di cooperazione che il

Comune di Crotone e l’Associazione Amici del Tedesco hanno instaurato con la comunità della Renania.
Nella sala consiliare del Comune di Crotone interverrà Ludger Beitmann, responsabile del centro giovanile di Bockelweg di Hamm.
A fare gli onori di casa saranno il sindaco Peppino Vallone, la vice sindaco ed assessore alla Pubblica Istruzione Anna Curatola che sta personalmente seguendo il progetto basato prevalentemente su scambi formativi, Loris Rossetto presidente dell’Associazione Amici del Tedesco che ha promosso il gemellaggio tra Crotone e la cittadina tedesca che conta circa 170.000 abitanti.
Durante l’incontro sarà presentato il video realizzato ad Hamm in occasione della visita della delegazione crotonese in Germania che ha gettato l’avvio del percorso di cooperazione.
In tale occasione il sindaco di Hamm e le autorità tedesche hanno mostrato forte interesse per la città pitagorica.
La massima autorità cittadina tedesca ha già programmato, su invito del sindaco Vallone, una visita a Crotone.
L’incontro di mercoledì prossimo è un ulteriore tassello sul percorso di cooperazione tra le due realtà

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  • Impressioni Di Gianfranco Donadio

    BASHKIMFOLK - CI MANDA SCANDERBEG Il gruppo nasce nel novembre 2006 dall'incontro tra Rocco Marco Moccia (voce,chitarra acustica,organetto,cjftalì,davul); Antonello Di Turi; (tamburi a cornice, percussioni); Amedeo Fera (flauto traverso, chitarra, mandolino, sax) provenienti da diverse esperienze, ma accomunati dalla passione per la musica popolare. Successivamente la formazione è cresciuta e attualmente consta di sette componenti, polistrumentisti, soprattutto strumenti caratteristici della tradizione calabrese e balcanica: organetto, chitarra battente, tamburi a cornice, ciaramelle, cjftalì e davul. Bashkim in arbëreshe (antica lingua italo-albanese) significa "unione","compagnia","cosa comune" e vuole essere un monito affinché coloro i quali sentono le proprie origini, ascoltano i racconti del passato, amano tutto ciò che esprime la propria terra, si uniscano e portino avanti con orgoglio e passione la propria identità. Il repertorio valorizza i canti popolari del meridionali e comprende tarantelle, tammorriate, pizziche, melodie balcaniche e musiche anche inedite. Il loro sound è anche caratterizzato dalla contaminazione di altre culture musicali quali blues, jazz, ecc.