• Home / CALABRIA / Una mostra sul “non finito” di Angelo Maggio alla quarta edizione dello Sciabaca Festival

    Una mostra sul “non finito” di Angelo Maggio alla quarta edizione dello Sciabaca Festival

    Facciate senza intonaco, pilastri, strade senza asfalto: è il “non finito calabrese”. Il fotografo Angelo Maggio ha ritratto alcune di queste immagini in una mostra. L’occasione è la quarta edizione dello Sciabaca Festival, evento dedicato ai viaggi (al movimento, allo scambio, all’incontro) e alle culture mediterranee, organizzato a Soveria Mannelli, dall’editore Rubbettino, in programma fino al 22 settembre, che da anni aggiunge valore culturale alla Calabria, sensibile ai suoi temi più caldi, e punto di riferimento a livello nazionale per la saggistica in materia di economia, politica e scienze sociali.

    La mostra “Non finito calabrese – estetico, etico, concettuale”, è stata allestita nei locali del Lanificio Leo, il più antico della Calabria. San Mauro Marchesato, Taurianova, San Luca, Caulonia, Petilia Policastro, Sant’Onofrio, Sant’Eufemia d’Aspromonte (e tanti altri borghi in Calabria) portano i segni definitivi dell’emigrazione, dell’abbandono, dello spopolamento: balconi senza ringhiere, fondamenta e pilastri rimasti in piedi come rovine. E tutt’intorno, più o meno, la normalità: le processioni (San Rocco, Santa Severina, il Cristo di San Luca e di Polistena), la sfilata di miss Italia, i cartelloni elettorali di qualche tempo fa. Politici messi lì ad annunciare il cambiamento.