Home / CALABRIA / Vacanze estive 2019: tutti i diritti dei passeggeri di un volo in ritardo

Vacanze estive 2019: tutti i diritti dei passeggeri di un volo in ritardo

L’estate è già nel suo pieno splendore. Il sondaggio Summer Vacation Destinations Report 2019 di TripAdvisor, il sito di viaggi più grande al mondo, ha fatto emergere le 10 mete predilette dagli italiani per le vacanze estive. In pole position per le destinazioni nel Bel Paese troviamo l’Isola d’Elba, seguita da altre 8 mete di mare tra cui Rimini e Riccone. Sul lato internazionale, i primi sei posti se li sono aggiudicati la crèm de la crèm tra le isole: Creta, Maiorca, Santorini, Ibiza, Rodi e Minorca, con un Sharm El Sheikh al nono posto.

Le preferenze degli italiani sono chiare: la prima scelta è sempre e comunque una destinazione di mare, che sia in Italia oppure all’esterno. In entrambi i casi, spesso e volentieri, i viaggiatori devono ricorrere all’aereo per potersi spostare più velocemente e godersi fino all’ultimo giorno il sole e le spiagge.

Spostarsi con l’aereo è quasi sempre un’esperienza elettrizzante e affascinante, soprattutto per chi la affronta per la prima volta. Tuttavia, può capitare di arrivare in aeroporto e scoprire che il proprio volo è in ritardo, soprattutto nei momenti in cui le compagnie sono più attive per rispondere ad una grande richiesta.

Chi tutela i diritti dei passeggeri

In questa circostanza, la prima cosa da fare è non farsi prendere dal panico e tenere ben a mente i propri diritti come passeggeri, sanciti dal Regolamento CE 261/2004 per i voli all’interno dell’Unione Europea e dalla Convenzione di Montreal per i voli internazionali.

Queste due normative regolamentano il diritto di assistenza e il diritto di rimborso in capo alle compagnie aeree che causano disagio ai passeggeri tramite un proprio disservizio.

Coloro che vogliono far valere i propri diritti possono agire direttamente nei confronti della compagnia aerea responsabile del volo in ritardo, ma possono anche decidere di appoggiarsi ad AirHelp, un’azienda specializzata nella tutela dei diritti di passeggeri che può farsi carico della procedura e sgravare i viaggiatori dall’incombenza di un procedimento burocratico.

Chi si è trovato in una situazione analoga può quindi verificare i suoi diritti per il volo in ritardo sul sito AirHelp, anche se il disservizio si è verificato anni prima. Il limite temporale per farli valere varia da Paese a Paese all’interno dell’Unione Europea, mentre è fissato a 2 anni per i 120 Paesi aderenti alla Convenzione di Montreal.

Il diritto di assistenza in caso di volo in ritardo

Il primo diritto che possono far valere i passeggeri di un volo in ritardo è il diritto di assistenza. Questo si applica sulla base delle ore di ritardo in riferimento alla tratta percorsa dall’aereo. Per i voli di massimo 1.500 km già 2 ore sono considerate un ritardo rilevante, fino ad arrivare alle 4 ore per i voli superiori a 3.500 km. Quando si verificano queste condizioni, i passeggeri possono chiedere assistenza alla compagnia aerea.

Il diritto di assistenza per volo in ritardo si sostanzia, prima di tutto, nella fornitura di cibo e bevande. Successivamente, la compagnia deve garantire due chiamate telefoniche e messaggi via fax ed email per poter comunicare il volo in ritardo. Infine, deve farsi carico dell’alloggio in hotel con i relativi trasferimenti da e per l’aeroporto nel caso in cui i passeggeri debbano aspettare il giorno successivo per un nuovo volo.

Il diritto di rimborso per volo in ritardo

Il secondo, e più consistente diritto dei passeggeri di un volo in ritardo, è il rimborso economico del prezzo speso. La normativa europea è più ligia nel tutelare i viaggiatori e prevede importi diversi sempre sulla base della lunghezza della tratta, considerando un ritardo minimo di 3 ore. Si parte da una base di 250 euro per tratte fino a 1.500 km, per arrivare a 600 euro in caso di itinerari da oltre 3.500 km e con un ritardo superiore alle 4 ore.

Diversa è la normativa prevista per il versante internazionale. Negli Stati Uniti sono le compagnie stesse a poter decidere se risarcire un volo in ritardo o meno.

Altri diritti dei passeggeri

Secondo il Regolamento CE 261/2004, un ritardo superiore alle 5 ore giustifica un rimborso totale o parziale del biglietto e un volo di ritorno all’aeroporto di partenza se questo si rivelasse necessario.

Esiste poi un ulteriore diritto in caso di volo in ritardo. La compagnia aerea può proporre ai passeggeri un volo alternativo in una classe superiore rispetto a quella pagata in origine. In questa situazione, non può però chiedere ai viaggiatori di pagare la differenza in quanto il cambio non è dipeso da loro volontà.

Viaggiare in aereo è un’esperienza meravigliosa ed è giusto che rimanga tale per potersi godere appieno le meritate vacanze estive.

Leggi qui!

Grande successo per la prima tappa del Reggio Karaoke Festival – Terza Edizione

Grande successo per la prima tappa del Reggio Karaoke Festival, l’originale evento dedicato al fenomeno …