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    Autonomia, Feltri: ‘Noi condannati a mantenere i nostri cari fratelli terroni’

    A livello nazionale si continua a disquisire di quello che potrebbe essere il futuro del Paese, se dovesse prendere corpo l’idea della Lega di fare in modo che alcune regioni ottengano margine autonomo di manovra in merito a temi come sanità e istruzione.

    Per alcuni rappresenterebbe un sistema attraverso cui il gap tra Nord e Sud rischierebbe di ampliarsi a dismisura, considerato che molto della questione si tradurrebbe in una maggiore disponibilità economica per investimenti nelle regioni con il Pil più alto.

    Potrebbe accadere, ad esempio, che un bambino nato a Reggio Calabria frequenti scuole con programmi diversi o con possibilità sensibilmente inferiori rispetto ad un istituto frequentato da un altro bambino a Verona.

    Tra coloro i quali si schierano a favore dell’autonomia c’è Vittorio Feltri che in editoriale apparso sull’edizione on line di Libero non le manda a dire.

    Secondo lui il fatto che in Parlamento ci siano soprattutto parlamentari del Sud farà si che l’autonomia non passerà mai, nonostante si tratti di un provvedimento richiesto in maniera plebiscitaria dai consensi ottenuti dalla Lega.

    “I deputati e i senatori del Sud, oltre ai governanti, sono  – scrive – terrorizzati all’ idea di perdere la tetta da cui attingere nutrimento, sotto forma di finanziamenti cospicui, per le zone disastrate del Mezzogiorno. Le quali senza i capitali versati all’ erario dagli odiati polentoni andrebbero definitivamente alla deriva”.

    “L’ autonomia –  prosegue –  non passerà mai alle Camere a maggioranza meridionale, come non passò mai il famoso e sterile federalismo fiscale. Noi siamo condannati a mantenere i nostri cari fratelli terroni”.