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    Sbarca a Montreal la cultura linguistica calabro lucana

    Un ponte tra Italia e Québec fatto di musica. Volano in Canada i Radio Lausberg, band calabro lucana che traduce in musica le arcaiche influenze linguistiche dialettali dell’area Lausberg, appunto la parte geografica che accomuna Calabria e Basilicata e che prende il nome dal linguista tedesco Heinrich Lausberg che l’ha per primo esplorata. La band, per richiamare Matera capitale europea della cultura 2019, è stata scelta in occasione del colloquio dal tema “La vita dei dialetti”, evento dell’Istituto Italiano di Cultura di Montreal, il 19 giugno ed ha fatto di questa trasferta canadese la prima tappa del suo tour estivo 2019.

     

    I Radio Lausberg, infatti, si esibiranno il 21 giugno nel corso della Festa della Musica di Québec mon amour, progetto di interscambio tra Italia e Québec che parte dalla reciproca produzione musicale per agevolarne lo scambio di esperienze culturali, sostenuto dall’Istituto Italiano di Cultura di Montreal, dal Consolato generale d’Italia a Montreal e dal Comune di Volterra.

    Migrazioni sonore che avvicinano luoghi e culture lontane attraverso la musica, occasione in cui sono stati protagonisti Alessandro Finaz, chitarrista della Bandabardò, Marco Calliari, cantautore canadese di Production Casa Nostra, Stefano Borrkia Toncelli, leader della Borrkia Big Band e Francesco Fry Moneti, Violino e chitarra dei Modena City Ramblers e quest’anno anche i Radio Lausberg, cui è stato dato un importante spazio.

    E’ un vero tuffo nelle proprie radici quello di Luca e Giuseppe Oliveto, Enzo Peluso, Carmelo Ciminelli, Corrado Aloise e Pasquale Ferrara, componenti del gruppo che ha rivalutato sotto il profilo antropologico e culturale una discendenza linguistica ricchissima. Secondo lo stesso linguista Lausberg, l’area calabro lucana si caratterizza per la profonda conservazione delle parlate locali, costituendo un esempio emblematico di antica latinizzazione del territorio, dove i dialetti si distinguono per un sistema vocalico arcaico, simile a quello sardo, senza distinzioni tra vocali aperte o chiuse.

    Un progetto ambizioso quindi che dà nuova vita alla storia di un territorio che abbraccia due terre simili ma non uguali, declinandole in musica: frutto di questa contaminazione sono gli album “Kuntaminata storia” del 2016 e “Terre di mezzo” del 2018, prodotto da Erriquez della Bandabardò, attraverso i quali far conoscere i colori e la cultura musicale fino in Nord America.