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Ferrovie – Sciopero di otto ore di Trenitalia ed RFI in Calabria

Le segreterie regionali FILT-CIGL, FIT-CISL, UILTRASPORTI-UIL, Or.S.A. ed UGL hanno proclamato una prima azione di sciopero riguardante RFI S.p.A.-Circolazione/Navigazione Villa S.G. e Trenitalia DPLH settore Personale Equipaggi Calabria ed IMC carrozze Reggio Calabria, dalle ore 9.01 alle ore 17.00 del 10.12.2018.

 

 

La protesta è stata indetta per predisporre con urgenza:

 

  • Un adeguato piano per la sicurezza degli ambienti di lavoro, volto alla salvaguardia dell’incolumità di tutti i dipendenti;
  • Corrette relazioni industriali, indispensabili per lo sviluppo delle attività ferroviarie sul territorio, e per la risoluzione delle vertenze in atto;
  • Azioni in grado di contrastare le attuali politiche di espoliazione di importanti uffici ed Impianti calabresi;
  • Un piano strategico riguardante possibili nuove assunzioni di personale da mercato esterno, necessario per sopperire alle reali vacanze createsi tra il personale mobile di Trenitalia (PdA e PdC), che hanno veicolato l’Azienda ad una gestione esasperata delle risorse, ed all’utilizzo promiscuo delle stesse;
  • Un concreto piano d’azione di Trenitalia, per lo sfruttamento massimo del potenziale offerto dall’eccellente struttura di Reggio Calabria dedicata alla manutenzione carrozze, proteso all’incremento delle attività manutentive mediante l’assegnazione ordinaria di materiale rotabile (es. Tr.794, ETR, etc..);
  • Un piano di ricambio generazionale, riguardante l’IMC di Reggio Calabria, necessario per garantire la continuità ed il futuro dell’Impianto stesso;
  • Le fasi negoziali necessarie per entrare nel merito della discussione territoriale riguardante i nastri lavorativi del personale equipaggi ( Trenitalia) e tutte le problematiche annesse (es. logistica, umanizzazione turni etc..).

 

Per quanto riguarda RFI S.p.A – Circolazione, nello specifico, le segreterie regionali intendono contrastare i piani d’azione aziendali secondo i quali, viene ulteriormente depotenziata la struttura regionale, mediante l’accentramento di importanti uffici dirigenziali presso la struttura ferroviaria di Palermo, accorpando di fatto le attività direttive svolte in precedenza in Calabria ad altre regioni.

Si aggiungano, inoltre, i numerosi disagi manifestati dai lavoratori a causa di una poco oculata gestione delle risorse, che, come più volte denunciato dalle OO.SS., necessitano di essere incrementate mediante l’assunzione di personale dal mercato esterno sull’Impianto di Villa S.G.

Non meno importanti, sono le criticità più volte segnalate a tutela dell’incolumità fisica dei lavoratori costretti ad operare presso impianti non sempre in coerenza con le normative vigenti in tema di sicurezza.

Nonostante le azioni di sciopero precedenti, che hanno visto la partecipazione di circa l’ottanta per cento degli interessati, e le varie fasi negoziali successive, le OO.SS. non riscontrano ancora ad oggi un opportuno piano di sviluppo riguardante la Calabria, denunciando, ancora una volta, l’assenza di chiare strategie per il rilancio dell’Impianto di Manutenzione carrozze di Reggio Calabria.

Difatti non è prevista l’assegnazione di ulteriori lavorazioni che sarebbe indispensabile per garantire la mole di lavoro necessaria per il futuro della stessa, che oggi vede l’impiego di sole ventidue risorse dirette (con età media che supera i cinquant’anni), di fronte alla quale, l’azienda, non ha previsto alcun ricambio generazionale, che attesterebbe la volontà di prosecuzione delle attività e/o il rilancio dell’eccellente struttura in questione.

Ciò è certificato dal fatto che Trenitalia ha comunicato nei giorni scorsi la mancata previsione di un piano di rilancio, affermando che le attività manutentive assegnate non subiranno variazioni, nonostante l’importante posizione geografica rivestita, che renderebbe indispensabile incrementarle per garantire, oltre che l’occupazione, anche l’efficienza del prodotto treno della Divisione Passeggeri Long Haul in partenza da Reggio Calabria.

L’Impresa ferroviaria, ha stabilito che la manutenzione si debba concentrata su altri Impianti del centro- nord d’Italia, ai quali sono stati assegnati ingenti carichi di lavoro, talvolta non adeguatamente supportabili.

Per quanto riguarda il personale equipaggi, di fronte alle vacanze certificate, rappresentate da circa 20 agenti mancanti, l’Azienda continua a discriminare il territorio con l’inserimento di solo 4 unità da mercato esterno.

Basti pensare, infatti, che nel resto della nazione i numeri riguardanti le assunzioni di personale sono stati nettamente superiori.

Le OO.SS. rivendicano, quindi, il reperimento di personale da mercato esterno, per garantire il regolare esercizio delle attività ferroviarie, ed a salvaguardia dei livelli occupazionali, esprimendo la necessità di dover programmare un adeguata offerta commerciale che possa garantire il diritto alla mobilità dei cittadini calabresi.

Le segreterie regionali sottoscriventi l’azione di protesta, prevedono una fortissima adesione, a testimonianza delle reali denuncie più volte riportate nelle sedi competenti, dichiarando, altresì, che qualora non si dovesse avere il riscontro atteso, si proseguirà ad oltranza con nuove azioni di protesta.

 

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