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“Saggi Pop”, Claudio Sottocornola “il filosofo del pop” che ama la Calabria

Saggi Pop. Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo (Marna Edizioni) è il titolo dell’ultimo libro di Claudio Sottocornola, che nei mesi estivi ha sempre scelto la Calabria come luogo di svago e lavoro (molte sue realizzazioni sono state presentate a Siderno, RC). A due anni di distanza dal fortunato Varietà, corposa antologia di interviste-ritratto ai divi storici della pop music italiana, con spazio anche ad attori teatrali o cinematografici ed esponenti del mondo dello spettacolo in genere, realizzate dal 1989 al 1994, Sottocornola presenta un’opera particolarmente ampia, ricca di direzioni, spunti e tagli originali, idonea sia a riassumere l’attività finora svolta dal filosofo, sia a anticipare risvolti futuri, andando quindi a costituire una fase di ulteriore analisi e approfondimento di quell’ affascinante percorso interdisciplinare e transmediale che lo ha portato negli anni ad affrontare varie tematiche con originalità, coerenza e lucidità di pensiero. Il tutto, appunto, a partire da quel pop, diminutivo di popular come ha sempre tenuto a precisare, da vedersi come un termine non a valenza riduttiva bensì estensiva, il cui linguaggio ha studiato e criticato con particolare riferimento alla musica “leggera”, sempre rendendo la filosofia il punto centrale del suo personale discorso intellettuale. L’operatività eclettica degli studi di  Sottocornola, relativamente alla confluenza dialettica di varie aree del sapere, lo rendono appassionato divulgatore di una chiave di lettura ermeneutica, interprete e portavoce di una congiunzione tra i linguaggi di massa, i consumi culturali, l’elaborazione filosofica e i risvolti individuali, che egli amplia rendendoli universali. Un nuovo affascinante percorso  fra musica, cinema, mode, televisione, controculture e spiritualità: da Nilla Pizzi a Marco Mengoni, da Abramo a Malcolm X, da Socrate a Bauman, numerose sono le opportunità di riflessione che Saggi Pop intende suggerire, approfondendo una parte importante della lunga esperienza del filosofo, probabilmente cruciale e decisiva quanto il sacro, l’immagine e lo stesso sapere teoretico. Un grande affresco del ’900 sino al nuovo millennio, il cui cuore pulsante è da rinvenirsi nel sottotitolo del libro, Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo, allusione alla leggerezza della cultura pop ma anche alla sua essenzialità nella vita delle persone, chiave fondamentale per comprendere l’attività di Sottocornola, l’ impiego di strumenti ermeneutici “alti” per restituire al lettore e allo spettatore una materia che coinvolge sì le masse ma non per questo dozzinale, poco nobile o priva di interesse. La parte più densa dei Saggi Pop ha proprio questa premessa e riguarda temi cari al filosofo, dalla citata ermeneutica filosofica della canzone pop, rock e d’autore alla rilettura della figura femminile nella canzone italiana, colta sia nella sua evoluzione storica dagli anni ’60 ad oggi, sia nell’approfondimento di singole figure, in un percorso da Wanda Osiris alle veline. Il divismo e il sacro sono ancora una volta rilevanti per l’autore, che riflette sul potere della televisione ma anche su itinerari legati al cinema, soffermandosi sul ruolo del linguaggio televisivo nell’epoca dei reality, così come sulla moda e la bellezza, o su tematiche relative alla letteratura per ragazzi e alle controculture ieri e oggi. Ad arricchire Saggi Pop, numerose interviste e approfondimenti sui temi chiave delle popolari lezioni-concerto tenute dal professore, queste ultime recentemente confluite nel progetto web Bootleg.  Spazio, poi, ad alcuni contributi di giornalisti, sociologi, docenti, intellettuali che seguono con curiosità il percorso di Sottocornola, mentre in copertina si può infine notare la prima delle Pop Ideas, ovvero disegni realizzati proprio da Sottocornola, riportati per la prima volta in assoluto all’interno del libro, un’inedita modalità espressiva che va ad inserirsi con coerenza nel solco di quell’esperienza ermeneutica – interpretare la realtà con mezzi diversi –, che da sempre rappresenta il fil rouge della personale proposta dell’autore, esaltando ed offrendo ulteriore suggestione al concetto, a lui estremamente caro, dell’indissolubile legame tra cultura e vita.

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