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Maltempo, Coldiretti: dopo messa in sicurezza, riconoscere stato di calamità

Le forti e impetuose raffiche di vento hanno divelto serre, spezzato piante e scoperchiato edifici rurali con pesanti danni all’agricoltura e allevamento. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti Calabria. Particolarmente difficile – sottolinea la Coldiretti – la situazione in molte aziende agricole della Calabria dove si contano i danni provocati soprattutto dal vento nella fascia ionica del catanzarese e a Reggio fino a Caulonia ai settori agrumicolo, vivaistico, serricolo e alla zootecnia. L’ondata di maltempo ha colpito la regione in un mese di gennaio segnato dal 24% di precipitazioni in meno e temperature massime superiori di 3,2 gradi la media secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ucea relativi alla prima decade di gennaio in Calabria. L’intero 2017 è stato peraltro – continua la Coldiretti – particolarmente siccitoso con il 33,5 % di precipitazioni in meno. La conferma del fatto che si moltiplicano – conclude la Coldiretti – gli eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi, ma intense e il repentino passaggio dal sereno al maltempo. Dopo gli interventi per mettere in sicurezza le persone, ai quali stanno partecipando diversi agricoltori, ben coordinati dalla Protezione Civile Regionale guidata dal dr. Carlo Tanzi – sottolinea Molinaro – occorre iniziare le procedure per la necessaria e reale conta dei danni per la dichiarazione di calamità”

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