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De Girolamo-Cannizzaro

Reggio Calabria – Forza Italia investe su Cannizzaro

di Grazia Candido – Forza Italia incorona Francesco Cannizzaro. In una gremita sala Calipari, i posti a sedere non sono bastati a contenere il “fiume umano” straripante accorso alla chiamata del consigliere regionale Cannizzaro promotore ieri sera all’Auditorium “Calipari” di Palazzo Campanella dell’incontro “Forza Italia con Reggio e la Calabria per governare il Paese” e al quale hanno partecipato il Deputato e Coordinatore Regionale della Calabria di Forza Italia Jole Santelli, il Vice Capogruppo alla Camera dei Deputati Roberto Occhiuto, il Deputato Nunzia De Girolamo e il Capogruppo al Senato della Repubblica Paolo Romani.
Nel parterre, tanti politici regionali, comunali, della Città metropolitana, sindaci, amministratori, rappresentanti delle altre forze di centrodestra e il senatore Giovanni Bilardi da poco rientrato nelle schiere forziste. Accolti con passione e continui applausi, un’ovazione abbraccia il consigliere regionale Cannizzaro, inizia un intenso dibattito politico che mette subito al centro l’obiettivo di Forza Italia: “l’unione delle forze di centro destra per il bene del Paese”.
Ad aprire i lavori, il giovane consigliere regionale che dopo aver salutato una sua fedele sostenitrice di 100 anni, nonna Teresa, con tono incisivo tentando di contenere la forte emozione, si rivolge al suo popolo urlando: “Siete troppi, tanti e se c’è una cosa che mi stimola ad andare avanti per i nostri territori, siete voi. Non trovo le parole giuste per esprimere tutto il mio affetto ma di sicuro, sappiate che noi non molliamo”.
Tra i numerosi ringraziamenti che il Capogruppo in Consiglio regionale fa, ce n’è uno importante, al collega Alessandro Nicolò “con il quale c’è una stima reciproca” seduto in prima fila insieme al Senatore Bilardi.
“Questo è un percorso di rivitalizzazione del partito. Forza Italia deve ritrovarsi e da oggi, parte una nuova storia. La Calabria ha il presidente peggiore d’Italia anche se al peggio non c’è mai fine: il sindaco Falcomatà lo supera di gran lunga e se Reggio è fanalino di coda per la qualità della vita non importa perché tanto abbiamo un buon clima – ironizza Cannizzaro – Reggio è distrutta: l’aeroporto sta per chiudere grazie al Pd, l’economia è al collasso, i giovani scappano da questa terra, abbiamo il numero più alto di interdittive antimafia e ringrazio la magistratura per l’ottimo lavoro svolto in questi anni ma Reggio non è tutta mafiosa. Non esiste manutenzione, cadono alberi ma per il sindaco il problema di ciò è la differenza di temperatura, il sistema sanitario è allo sbando: per prenotare una risonanza magnetica ci vogliono otto mesi. Il Pd – tuona il consigliere regionale – ha rovinato la nostra Regione ma il peggiore delitto commesso è di aver ucciso la speranza dei nostri cittadini”.
Cannizzaro tra i continui applausi fa riecheggiare la sua voce spronando i “calabresi a perseverare, a continuare insieme a Forza Italia una battaglia che, alle prossime politiche, può essere vinta” e a “ritrovare l’orgoglio di essere reggini, calabresi che non dimenticano lo scempio volutamente perpetrato da Oliverio e Falcomatà”.
Il testimone passa a Iole Santelli che ammirando il parterre dice: “Questa è una sala da vittoria. Chi fa politica sa che i soldati sono importanti, i dati pure e le 1500 persone di stasera se non c’è un trascinatore non sarebbero venute. E’ giusto che i giornalisti sappiano che Forza Italia non ha fatto una manifestazione unica non perché litighiamo tra di noi ma perché siamo tanti. Da qui, si parte per una campagna elettorale difficile ma vincente. Questa città con lo scioglimento è stata violentata e continuano a farlo questi amministratori ma Reggio e la Calabria può risollevarsi”.
L’investitura è pronta ed è il Vice Capogruppo alla Camera dei Deputati Roberto Occhiuto prima e la De Girolamo subito dopo, a fare il nome di Francesco Cannizzaro come “cavallo” vincente per le prossime politiche.
“Qui c’è un pezzo di Calabria bella. Questo è il popolo di Francesco, di Forza Italia. Io ho scommesso per primo su Francesco e sulla sua pelle ha vissuto in silenzio e con grande dignità una pagina di sofferenza. Qui dentro si respira il clima di una grande squadra che vincerà le politiche e lo farà con forze nuove, fresche, presenti sul territorio, che hanno voce tra i quartieri, nelle case della gente, tra i banchi delle istituzioni. I Calabresi devono dire ad Oliverio e alla sua classe dirigente ma anche al sindaco che sembra uno dei fotoromanzi, che devono andare a casa. Nonna Teresa – Occhiuto si rivolge alla signora 100enne – continuerà a votare Francesco che, sono certo, arricchirà la squadra di parlamentari nella prossima legislatura”.
Lineare, incisiva, accanita sostenitrice della “Calabria produttiva” è il deputato De Girolamo che ribadisce l’esigenza di “una classe dirigente radicata e Ciccio (affettuosamente chiama così il consigliere Cannizzaro) è l’uomo capace a mantenere unione. Abbiamo bisogno di persone di esperienza ma anche di giovani energie e il partito deve essere radicato da Roma sino all’ultimo territorio del Sud. Porteremo il messaggio di questa sala nelle sedi che contano. Ci serve una coalizione unita e forte. Non possiamo rischiare con coalizioni di convenienza e non vogliamo persone come Falcomatà incapaci. Solo un Centro destra rinnovato potrà governare il Paese”.
L’ex ministro De Girolamo ci tiene a precisare prima di congedarsi che “il Sud non è tutta mafia, il Sud è un’altra cosa e noi siamo la parte migliore d’Italia. Se cresciamo, cresce tutto il Paese. Non voglio più parole ma le scadenze precise per realizzare i progetti per il Mezzogiorno. Adesso, abbiamo un’opportunità imperdibile: scrivere una nuova storia fatta di orgoglio e dignità”.
Il senatore Romani è molto più diplomatico ma riesce a trovare una battuta strappando qualche sorriso all’Auditorium: “Stasera mi sento un po’ sconfitto perché a Milano avevano una sala piena ma ci avete battuto per tre a zero. Abbiamo un Governo, il peggiore di tutti i tempi, che non sa dare risposte al popolo. Dobbiamo partire con una proposta concreta per i giovani, per l’economia e per vincere le elezioni bisogna avere un partito unito. Non servono le scissioni, non ci aiutano. Vinceremo solo se il Sud si compatta”.

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