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Halloween, in un libro zucche e spettri calabresi

Halloween, in un libro zucche e spettri calabresi

Halloween, in un libro zucche e spettri calabresi, protagonisti una bambina, un fantasma e un’antica tradizione calabrese legata alla festa dei morti. S’intitola “Giseppa e il fantasma pasticcione” il libro per ragazzi scritto dai due autori catanzaresi, Leonardo Ruffo e Nini Mazzei e ispirato alle tradizioni popolari sul giorno dei morti. Si tratta di una favola sulla festa di Halloween tutta calabrese edita da “La Rondine” per la collana Sorrisi ambientata a Serra San Bruno, nel Vibonese, nei primi del Novecento. La piccola Giseppa, la notte del 31 ottobre, e’ molto triste: il giorno seguente lascera’ per sempre la sua terra per andare con la famiglia in America. Prima di partire si prepara a festeggiare il rito de “lu coccalu”. In quella notte incontra un personaggio veramente speciale che cambiera’ per sempre la sua vita e segnera’ nascita di una magica amicizia… Il mondo dell’aldila’ rivive con leggerezza e allegria in una storia sospesa tra realta’ e fantasia che rappresenta il frutto di una ricerca antropologica sulla festa di Halloween che si e’ rivelata particolarmente affascinante. “Mossi dalla curiosita’ – commentano Ruffo e Mazzei – di risalire alle origini di una festa divenuta nel tempo sempre piu’ “commerciale”, abbiamo scoperto che il culto ha in realta’ radici assai familiari e fortemente legate alla Calabria. Il giorno dei defunti a Serra San Bruno veniva, infatti, celebrato con un vero e proprio rito, intagliando zucche a mo’ di teschio (coccalu), bussando alle porte e chiedendo un’offerta per l’anima dei morti. L’origine del rito pagano si e’ persa nei secoli, prima dell’avvento del Cristianesimo, essendo gia’ in uso nell’antica Roma e in alcune popolazioni celtiche. A Serra San Bruno, Ruffo e Mazzei hanno ricostruto le vecchie storie del paese che parlavano di una fornaia, di processioni e di una notte in cui avvenne una strana magia. “Dall’incontro fra leggenda e usanze popolari – cdicono gli autori – e aggiungendo un pizzico di fantasia, e’ nata la favola di Giseppa, una bambina calabrese che emigra coi suoi semini di zucca esportando in America il rito del coccalu che oltreoceano prendera’ il nome di Halloween”.

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