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Pompieri​ ​precari

Ferri: Oliverio inserisca i giovani pompieri precari nelle squadre AIB

La stagione estiva 2017 ha messo allo scoperto tutte le debolezze del sistema antincendio boschivo (AIB) nella Regione Calabria. Sono state centinaia le chiamate che si sono ripetute tutti i giorni. Centinaia di ettari di vegetazione sono andati distrutti nell’impotenza dei cittadini che aspettavano l’arrivo dei soccorsi, spesso impegnati in altri incendi. Finita la stagione, dichiara Bonaventura Ferri della Uil Vigili del Fuoco, abbiamo ascoltato tante dichiarazione degli “addetti ai lavori”, in queste è emerso il problema dell’elevata età anagrafica degli addetti alle squadre AIB che, certamente, è un fattore importante dovendo, questi uomini, operare in ambiti alquanto faticosi e pericolosi. Certo poter contare su un organico più giovane e già formato sarebbe una grande opportunità di miglioramento del servizio antincendio. In Calabria, oltre a tutte le aree boscate, sono situati due importanti parchi naturali tra i più estesi d’Europa: il “Parco della Sila” ed il “Parco del Pollino”, entrambi si trovano nella provincia di Cosenza che racchiude circa metà della superficie boscata dell’intera regione. Purtroppo, anche quest’anno questi parchi sono stati vittima di enormi incendi che ne hanno seriamente danneggiato il patrimonio, ma ora bisogna adoperarsi per tempo affinché questo disastro venga impedito nelle future stagioni estive. In attesa della sede di San Giovanni in Fiore, fino a ieri, erano presenti sul territorio 6 squadre dei Vigili del Fuoco professionisti, alle quali si aggiungevano ben 3 squadre di Vigili Volontari (Piano lago, Acri e Trebisacce) che a breve potrebbero sparire completamente, tant’è che le squadre di Piano lago ed Acri già non prestano più soccorso ai cittadini. A questi giovani pompieri, che finora hanno operato da precari, è stata promessa una stabilizzazione che gli darà la possibilità di fare il “Pompiere” a pieno titolo, ma purtroppo, centinaia di giovani rischiano di rimanere in mezzo ad una strada, con grande spreco di professionalità acquisita in tanti anni di attività. Proprio in considerazione della necessità per la Regione Calabria di avere Addetti Antincendio da inserire nelle proprie fila, per tramite dei soggetti preposti (Calabria Verde, etc.), chiediamo fortemente al Presidente Mario Oliverio di prevedere, in una futura Legge regionale in materia di Antincendio, la possibilità che questi giovani, già formati e disponibili, possano rappresentare una risorsa utilizzata per la salvaguardia del patrimonio boschivo calabrese. Quindi, conclude Ferri, abbiamo il problema, abbiamo la soluzione serve solo la volontà politica.

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