Il Teatro di Calabria incanta ancora. Grande successo ieri sera per l’anteprima di “Graecalis”

lunedì 19 giugno 2017
12:51

Grande successo per l’anteprima di “GRAECALIS, il vento della parola antica” in scena ieri sera al Museo MARCA di Catanzaro.
GRAECALIS, ciclo di rappresentazioni classiche giunto alla quarta edizione, anche quest’anno ha voluto regalare al suo fedele ed appassionato pubblico un’anticipazione di ciò che si potrà ammirare a partire da mercoledì 5 luglio nell’incantevole cornice del Chiostro del Complesso Monumentale del San Giovanni, nel centro storico del capoluogo calabrese. Un pubblico caloroso che ha gremito l’anteprima, in cui si è assistito ad una sorta di trailer delle opere protagoniste di questo IV Ciclo, due tragedie greche di grande valore: la Medea di Euripide e il Titan – i fuochi di Prometeo, opera inedita scritta da Luigi La Rosa. Una giovane compagnia, quella del Teatro di Calabria, che negli ultimi anni ha riscosso sempre grande interesse e spettacoli costantemente sold out. Una squadra vivace e dinamica composta dal già citato Luigi La Rosa e guidata dalla Presidente Anna Melania Corrado in sinergia col talentuoso regista Aldo Conforto, avvalendosi da quest’anno anche della collaborazione del consulente artistico Oreste Sergi Pirrò (che ha anche realizzato il suggestivo logo della rassegna); del maestro Giulio De Carlo per le musiche; della segretaria e tesoriera Eleonora Iozzo; dell’addetta stampa, comunicazione e coordinatrice grafica Elena Bitonte; del fonico Franco Mazza; del curatore del sito teatrodicalabria.it Luca Marino (coadiuvato da Marta Parise, la quale è però anche protagonista sul palco nelle vesti di attrice); del costumista Aldo Conforto (ma prima di tutto come detto raffinato regista e anch’egli sovente impegnato come attore) e da straordinari interpreti delle mirabili opere proposte al pubblico quali la straordinaria Mariarita Albanese e i suoi colleghi Salvatore Venuto e Paolo Formoso. Ma il team degli artisti è nutrito, essendo composto pure dalle bravissime Alessandra Macchioni, Anna Maria Corea, Alba Citriniti, Rita Lo Prete, Carmen Chiriaco, Faustina Bagnato, Clizia Argirò e Mariarita Guaragna. Appuntamento, dunque, al 5 luglio al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro per respirare insieme il vento della parola antica.

Il Teatro incontra l’Arte
Grazie alla collaborazione virtuosa con la Fondazione Rocco Guglielmo, anche quest’anno l’anteprima di GRAECALIS ha potuto avvalersi di una veste prestigiosa all’interno del Museo MARCA, dove sabato 17 giugno si è inaugurata la mostra antologica dell’artista Tommaso Ottieri, a cura di Maurizio Vanni. Il progetto e la realizzazione della mostra nascono grazie all’incontro dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, della Fondazione Rocco Guglielmo e della Galleria Russo di Roma, al fine di mettere un focus sulla produzione di un artista contemporaneo di forte interesse e marcato carattere personale. Non una semplice mostra ma una vera antologica, arricchita da un video-documentario realizzato dall’Associazione Culturale Art Doc Festival, permette di immergersi ed emozionarsi di fronte al progresso e allo sviluppo del lavoro di Ottieri.
 
GRAECALIS, il cartellone degli spettacoli
Il Titan – i fuochi di Prometeo e la Medea di Euripide sono le due opere protagoniste di GRAECALIS 2017 che andranno rispettivamente in scena il 5 e il 6 di luglio (con replica nei giorni 26 e 27) e il 12 e il 13 dello stesso mese (con ulteriori appuntamenti previsti l’1 e il 2 agosto). Acquistare il biglietto d’ingresso per gli spettacoli è comodo e veloce andando sul sito ufficiale www.teatrodicalabria.it è infatti possibile acquistalo direttamente online. Per gli spettatori che raggiungono Catanzaro da fuori provincia, inoltre, il Teatro di Calabria ha pensato di riservare un pacchetto a prezzi vantaggiosi per cenare e pernottare alla fine degli spettacoli. (informazioni sempre sul sito internet).

SAN GIOVANNI, la location di Graecalis
Il Complesso Monumentale del San Giovanni sorge sull’area del distrutto castello di origine normanna (presumibilmente 1070, sotto la dominazione di Roberto il Guiscardo). Simbolo del potere feudale, il castello venne parzialmente distrutto nel XV secolo ed i suoi materiali vennero utilizzati dal vescovo Tornefranza per abbellire la Cattedrale e per costruire la chiesa di San Giovanni (1532) con il concorso dell’omonima Confraternita. Alcuni elementi vennero utilizzati per abbellire la chiesa dell’Osservanza. Il corpo centrale dell’attuale complesso coincide con l’Ospizio dei Bianchi. Nel 1663 i Padri Teresiani vi costruirono il loro convento. L’area ospitò, successivamente, l’ospedale, le carceri dell’Udienza, gli uffici del Genio militare. In tempi più recenti ha ospitato le Carceri (fino al crollo del muraglione di via Carlo V, nel gennaio del 1970). Del complesso fa parte anche l’artistica fontana con il nicchione dove é sistemata la statua del Cavatore, realizzata dal 1951 al 1954 dallo scultore calabrese Giuseppe Rito e ancora il grande piazzale panoramico, la Torre di Carlo V e le restanti mura del castello. L’ampio piazzale panoramico è stato inaugurato dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Il Complesso del San Giovanni è monumento Nazionale.

 

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