Surace (Direzione Italia): “Fitto vicino ai pescatori di Bagnara”

giovedì 20 aprile 2017
18:34

“Le stringenti ed assurde normative emanate dalla comunità europea e le ancora più stringenti norme emanate dal governo nazionale – si legge in una nota di Surace – stanno mettendo in ginocchio realtà economiche e produttive legate al settore della pesca.

È un problema questo che interessa tutto il Mediterraneo ma che alle nostre latitudini diventa drammatico. Come possono, intere famiglie che praticano la pesca da sempre, riuscire a reinserirsi nel mondo del lavoro? Una realtà la nostra, afflitta da una economia sempre più asfittica, in cui ci si trova sul punto di dover chiudere una attività, quella basata sulla pesca, che, tramandata da generazione in generazione, ha da sempre rappresentato l’unica opportunità di crescita e sviluppo per le comunità rivierasche.

Su tale problematiche, su mia sollecitazione, l’europarlamentare On. Raffaele Fitto ha presentato una interrogazione parlamentare alla commissione europea nella quale mette in evidenza, l’impossibilità da parte dei pescatori di continuare un mestiere antico che rappresenta l’unica possibilità di sostentamento.

Condivido l’iniziativa portata avanti dalle associazioni dei pescatori che vuole essere un grido di dolore e di disperazione, con l’obiettivo di sensibilizzare chi deve assumere, su tali problematiche, decisioni fondamentali per il futuro dei pescatori e l’economia dei nostri territori.

Ringrazio l’europarlamentare on. Raffaele Fitto, per la sensibilità dimostrata e per aver capito quali sono le drammatiche situazioni che interessano le marinerie della nostra provincia”.

Di seguito il testo dell’interrogazione parlamentare alla Commissione europea

“La ferrettara è un attrezzo tradizionalmente associato alla piccola pesca, utilizzato soprattutto nelle regioni dell’Italia meridionale.
Considerando che la normativa italiana, molto più restrittiva di quella europea, ha introdotto ulteriori limitazioni in merito alla dimensione delle maglie, fino a 10 centimetri, e alla distanza dalla costa, non oltre le 3 miglia;
considerando che queste misure hanno un impatto economico pesante su alcune realtà costiere,
considerando in particolare che la riduzione della maglia da 18 a 10 cm ha comportato in alcune zone la battuta d’arresto per la pesca del pescespada, mettendo a serio rischio il sostentamento di molte famiglie di pescatori;
considerando che nel Mediterraneo solo le flotte italiane sono vincolate a rispettare tali limitazioni e che per tale motivo esse soffrono della concorrenza sleale delle importazioni dei Paesi terzi;

si chiede alla Commissione europea:
– ritiene che l’eventuale decisione di autorizzare nuovamente le ferrettare con maglia da 18 cm sia compatibile con la normativa europea e con gli obiettivi della PCP?
– Quali interventi possono essere promossi per assicurare la sostenibilità socio-economica ed ambientale del comparto ferrettare in Italia e assicurare non solo la continuità di questo tipo di pesca, ma anche la salvaguardia di mestieri e saperi tradizionali?

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