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Reggio – Idea Popolo e Libertà: “Volere Volare”

“Dalle notizie che quotidianamente leggiamo sui media, si consolida – è scritto in una nota di Coordinamento Comunale Reggio Calabria, IDeA Popolo e Libertà – il convincimento che il futuro dell’aeroporto dello stretto è sempre più nebuloso per noi cittadini ma molto chiaro per la classe politica che ci governa. Una classe politica i cui rappresentati nel nome della trasparenza amministrativa e del rispetto della legalità pensano di mortificare gli interessi e la dignità di una collettività e del suo territorio, attraverso proclami e comportamenti ambigui quasi irridenti e altamente lesivi del rapporto di lealtà che dovrebbe essere alla base di un corretto rapporto tra amministratori e amministrati. Conferenze stampa, tweet, proclami tutti finalizzati a individuare responsabilità di altri che nel passato hanno avuto ruoli di indirizzo e gestione, ma mai un bagno di umiltà nell’ammettere anche le proprie se non altro, una su tutte,quella di aver sottovalutato la problematica e di aver atteso che altri prendessero le decisioni! I verbi utilizzati per illustrare la loro strategia(?) sono sempre coniugati al passato o al futuro mai al presente! Questo comportamento è forzoso in assenza di azioni programmate e pianificate, si vive alla giornata confidando in soluzioni temporanee e estemporanee che pongano rimedio a ciò che è diventata un’altra emergenza patologica del nostro territorio.
Attribuendo tale comportamento ad una insipienza globalizzata che predilige l’apparire all’essere e che connotata l’agire dei nostri amministratori, non ci meraviglia più di tanto che i compagni di calcetto non abbiano sentito la necessità di rendere pubblico il piano industriale che la Sacal ha proposto in sede di gara per la concessione trentennale dello scalo reggino!
Sicuramente ne sono a conoscenza perché, altrimenti, non si comprenderebbe l’annuncio del Sindaco metropolitano ribadito anche da alcuni amministratori comunali e metropolitani di voler sottoscrivere una quota dell’aumento di capitale sociale della Sacal destinata agli enti pubblici territoriali.
Quindi, sono informati sul fatto che la Sacal procederà con selezioni pubbliche al reclutamento del personale necessario( 59 unità a detta del Sindaco Falcomatà-quali qualifiche?) per lo svolgimento delle attività senza alcuna garanzia per la continuità lavorativa degli attuali dipendenti della Sogas e di Alitalia che, conseguentemente, saranno licenziati; quale è l’ammontare degli investimenti che Sacal vuole destinare(€ 0,00 di risorse proprie ?) al netto dei finanziamenti pubblici già programmati , per lo sviluppo dello scalo reggino distinto per tipologie di intervento; quale è l’arco temporale indicato da Sacal (30 anni?) per il raggiungimento del numero di passeggeri necessario (600.000) ad assicurare l’equilibrio economico della gestione dello scalo .
Orbene,poiché questi amministratori predicano trasparenza perché non informano la collettività in merito al piano industriale della Sacal così da fugare qualsiasi dubbio sulla reale volontà di mantenere la piena operatività dell’aeroporto?
I rappresentati di questa classe dirigente che ha ricevuto il mandato di governare ha il dovere morale e giuridico di essere leale nei confronti della cittadinanza che amministra perché è responsabile delle decisioni che interessano il futuro e le speranze di sviluppo del nostro territorio e,sopratutto, dei nostri giovani.O è proprio la consapevolezza della “povertà ” del piano industriale della Sacal che li induce a ” sfuggire al confronto” con la cittadinanza?”.

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Non siamo e non saremo mai contenti dei ritardi che si ripetono e che purtroppo si aggiungono rispetto alla realizzazione di quelle grandi infrastrutture vitali per lo sviluppo della nostra terra e che i calabresi, soprattutto i cittadini di questo territorio, attendono da sempre. Quella, quindi, dell’ulteriore rinvio odierno del CIPE (al 28 febbraio) sulla nuova SS106 è per noi e per tutte le comunità dell’Alto Jonio cosentino una brutta, pessima notizia. Ciò detto, non possiamo tollerare che il Presidente della Giunta Regionale Mario OLIVERIO, silente ed assente soprattutto in questa area che è la più disastrata insieme al crotonese della Calabria, si accorga delle priorità e delle tante e troppe questioni aperte di questa zona soltanto in questi giorni di campagna elettorale. È quanto ha dichiarato Emanuela ALTILIA intervenendo nel pomeriggio di oggi (giovedì 22) a TREBISACCE e ROCCA IMPERIALE e chiedendo scusa, anche a nome degli altri candidati presenti Antonio ASCENTE, Ernesto RAPANI e Fausto ORSOMARSO, ai calabresi per le offese alla loro dignità ed alla loro intelligenza delle quali OLIVERIO ed i sindaci del territorio al suo fianco si stanno rendendo protagonisti ormai ogni giorno. Nonostante questi annunci a giorni alterni da parte del Presidente OLIVERIO – lo ribadisco – si sta soltanto azzerando il livello di credibilità delle istituzioni e la fiducia dei cittadini nella Politica. Crediamo che – ha concluso la ALTILIA – soprattutto da qui, da Trebisacce, spesso teatro preferito da OLIVERIO per le sue promesse sempre sbugiardate, dall’alto ionio cosentino e dall’intera Calabria dovrà arrivare e arriverà la forza determinante per far vincere il centro destra in Italia e per riportarlo dal 5 marzo alla guida della REGIONE CALABRIA senza demagogia, senza populismo.

Trebisacce, Altilia (FI): “Chiediamo scusa per le bugie di Oliverio”

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