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Tiriolo (CZ) – Musica e danza all’insegna della valorizzazione delle risorse locali: ritorna “Tarantella Power”

Musica e danza all’insegna della valorizzazione delle risorse locali. Ritorna “Tarantella Power”, il festival tematico sulla danza e la musica tradizionale calabrese creato e diretto dall’associazione Arpa, che quest’anno taglia il traguardo della edizione numero XV con una location particolare: il Parco Argheologico di Gianmartino nel Comune di Tiriolo. Ed è così che “Tarantella Power” si arricchisce di quei “Baccanali sonori” che faranno del festival un punto di riferimento culturale per tutta la regione: da lunedì 26 a giovedì 29 dicembre accenderà le luci su Tiriolo e la sua prestigiosa area archeologica con i concerti serali, il centro storico con le animazioni pomeridiane, convegni e concerti minori, i due musei con le visite guidate e le conferenze. L’evento, la cui realizzazione è affidata al coordinamento e all’organizzazione di una Ats di cui fa parte il Comune di Tiriolo e l’associazione Arpa (che ne cura la direzione artistica) ed è finanziato dalla Regione Calabria con i fondi destinati agli eventi culturali 2016, vanta anche partner importanti come Ballareviaggiando, Lilt e Tessilart di Tiriolo, e il Patrocinio di Regione Calabria, Mibac e Comune di Tiriolo.Nel teatro tenta riscaldato si susseguiranno artisti diventati riferimento della musica popolare non solo calabrese, mentre l’area archeologica, in cui la prima sessione di scavi è stata da poco ultimata (ma ne sono in programma ulteriori) diventerà teatro della maggior parte delle attività, incluso un “cantiere aperto” che, oltre alla valenza didattica, restituirà al paese un bene archeologico perfettamente restaurato. Ogni sera dopo i concerti è in programma l’intervento di suonatori della tradizione che ricostruiranno il momento della festa a ballo che ancora oggi funziona e si svolge in molte località della regione, in questo modo gli astanti da pubblico diventeranno i veri attori della piazza, infatti saranno coinvolti nella classica rota che caratterizza lo spazio simbolico dove si svolgeva e ancora oggi si svolge la danza tradizionale. Musica e cultura, quindi, per recuperare le radici di una storia meravigliosa, ancora da valorizzare. I particolari del programma saranno resi noti la prossima settimana nel corso di una conferenza stampa che verrà successivamente convocata.

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