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    Sanità – Scura denuncia le “interferenze” della Regione

    Il commissario ad Acta per la Sanità calabrese, Massimo Scura, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Catanzaro. Indirizzata nei giorni scorsi al procuratore Nicola Gratteri, Scura, ha inviato una denuncia nei confronti di una iniziativa di Franco Pacenza, delegato del presidente della Regione per la Sanità, considerata dal commissario, evidentemente, un modo per ostacolare la sua azione.

    Pare, infatti, che nei giorni scorsi, secondo quanto scrive Gazzetta del Sud, la struttura commissariale avesse intenzione di incontrare il dirigente del dipartimento Lavori pubblici della Regione, Pasquale Gidaro, per verificare, compito che rientra nei poteri del commissario, la reali rispondenza del progetto dell’ospedale della Sibaritide con quelle che sono le disposizioni dei commissari. L’incontro programmato, però, sarebbe poi saltato, accusa Ccura nella lettera, a causa di una telefonata che Pacenza avrebbe fatto al dipartimento.

    Questo alla base della denuncia, basata sul presupposto che Pacenza abbia “inteferito” con le competenze ed i poteri previsti dalla legge di cui Scura e Andrea Urbani (subcommissario alla Sanità), sono investiti. La stessa interferenza di cui parla il Tar sempre in riferimento ai rapporti Regione-Commissario: “Le funzioni amministrative del commissario, ovviamente ￱fino all’esaurimento dei suoi compiti di attuazione del piano di rientro, devono essere poste al riparo da ogni interferenza degli organi regionali, senza che possa essere evocato il rischio di fare di esso l’unico soggetto cui spetti di provvedere per il superamento della situazione di emergenza sanitaria”.