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    Psr Calabria – L’agricoltura calabrese punta su Bergamotto, Cedro e biologico: primi bandi scadono il 25 maggio

    di Clara Varano – Al via i primi bandi per il Psr della Calabria per la nuova programmazione europea. Si parla, in questa prima fase, di investimenti che vanno oltre i 300 milioni di euro e che mireranno prevalentemente a tutelare le biodiversità come bergamotto e cedro. E’ stata, infatti, ufficializzata a Catanzaro, presso la cittadella regionale, la partenza dei bandi con la firma del presidente Oliverio ed i dirigenti del settore. Si tratta di quattro dei venti punti previsti nella ripartizione totale della dotazione finanziaria del Psr che riguardano il sostegno agli imprenditori agricoli “in attività” prevedendo finanziamenti per oltre 300 milioni di euro.
    Gli agricoltori potranno fare richiesta per accedere ai fondi entro il 15 maggio e la documentazione dovrà essere inoltrata alla Regione solo attraverso il supporto informatico del portale Arcea.
    “Il nostro obiettivo – ha sottolineato il presidente Mario Oliverio – è quello di utilizzare le risorse e farlo in maniera eficace per aiutare la regione a contrastare lo stato di arretratezza in cui si trova. Con la firma del bando inizia la fase operativa che vede l’utilizzo già nel 2016 di 90 milioni di euro”.
    L’utilizzo dei fondi comunitari prevede anche la verifica dell’andamento dei finanziamenti: “Per questo motivo – ha spiegato Oliverio – le verifiche sull’utilizzo dei fondi saranno fatte costantemente, fino al 2020 e non alla fine, e non riguarderanno solo la spesa effettiva dei soldi, ma anche e soprattutto, la ricaduta dell’investimento sul territorio perché dobbiamo produrre crescita ed occupazione”.
    La Calabria è tra le prime Regioni in Italia a presentare i bandi del Psr “questo perché – ha sostenuto il presidente – abbiamo bisogno di investire nel settore di eccellenza calabrese per risollevare le nostre sorti”.
    Oliverio è anche tornato sul Vinitaly descrivendo l’iniziativa come “un successo per la Calabria, una grande occasione per mostrare al mondo i nostri prodotti di eccellenza vinicola che hanno tenuto testa alle realtà, già consolidate, italiane e internazionali”.
    Con le misure a superficie il Psr Calabria “punta – ha dichiarato il dirigente generale regionale del settore Agricolo, Carmelo Salvino – a mantenere l’occupazione nelle aree rurali evitandone lo spopolamento, a contrastare erosione, degrado e siccità, ma anche a migliorare la qualità e la resilienza dei suoli agricoli, puntando su quei settori biologici unici del nostro territorio come il cedro e il bergamotto”.
    Le quattro aree di investimento, secondo quanto spiegato da Alessandro Zanfino, autorità di gestione del Psr, e dal consigliere regionale Mauro D’Acri, riguardano l’agro-climatico-ambientale, per preservare tra l’altro le biodiversità come cedro e bergamotto; l’agricoltura biologica, per la quale è previsto un investimento di circa 240 milioni di euro; a favore di zone soggette a vincoli naturali o altri vincoli specifici nei comuni montani o svantaggiati e, infine, il benessere degli animali, per migliorare la zootecnia.