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    Sanità – Oliverio a Lorenzin: “Scura non può decidere senza interpellarci”

    “Basta, basta, basta”. E ancora basta, aggiungiamo noi. Un tira e molla, quello tra il presidente Mario Oliverio ed il commissario della Sanità, Massimo Scura, che non ha fine. Sul banco degli imputati il riordino della rete ospedaliera, decisa, udite udite, senza interpellare l’opinione del governo regionale, dal commissario ad acta. Per questo Oliverio è montato su tutte le furie e anche se Lorenzo Guerini, il vicesegretario del Pd, chiede collaborazione tra i due, il presidente della Regione, a margine di un incontro con la stampa a Catanzaro, ha chiarito come Guerini non abbia fatto altro che “ribadire con chiarezza che le funzioni costituzionalmente in capo alla Regione, che sono quelle della programmazione anche nel settore della Sanità, non possono essere calpestate, mortificate o violate da chicchessia” in questo quadro “ha chiesto una collaborazione a chi in questi anni avrebbe dovuto avere una funzione di sostegno per recuperare ritardi e insufficienze che si sono accumulate nel settore sanitario”.

    “Purtroppo – ha aggiunto Oliverio – dobbiamo constatare che in questi sei anni di commissariamento che avrebbe dovuto supplire alle inefficienze della Regione nel sistema sanitario e nelle strutture sanitarie, si è invece registrato un aggravamento delle condizioni della Sanità”.

    Sulla polemica relativa al riordino della rete ospedaliera Oliverio ha, inoltre aggiunto: “Questa favoletta che si ripropone della litigiosità tra me e il commissario Massimo Scura, è una cosa che continuo a non comprendere, perché se i calabresi, sempre più numerosi, sono costretti ad andare fuori dalla Calabria per curarsi e rispetto a questo dato io sollevo il problema chiedendo ai commissari una marcia diversa rispetto a quella che c’è stata fino ad ora, non credo che sia un elemento di litigiosità, è un mio dovere. Sarei il presidente di un altro pianeta se non denunciassi”

    Secondo Scura, però, qualcuno della Regione era presente per la valutazione del riordino ed ha partecipato alle riunioni. “Scura – ha tuonato Oliverio – non può confondere le cose. La presenza di un tecnico non può derogare un confronto con gli organi democraticamente preposti al governo della regione o con i sindaci che sono espressione dei territori e che hanno anche una responsabilità in materia sanitaria, in quella che è pura materia di programmazione come il riordino ospedaliero. Non a caso sia la costituzione che il nostro statuto mettono in capo al Consiglio regionale la potestà di decidere dando l’approvazione definitiva come è giusto che sia”.

    Sull’argomento il presidente ha scritto al ministro Lorenzin per avere un incontro, nell’attesa del Consiglio regionale dedicato solo alla Sanità, “poi – ha concluso – convocherò tutti i sindaci della Calabria perché la Calabria non può stare in questo stato”.

    Clara Varano

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