Regionali 2014: crolla l’affluenza, dati significativi a Cosenza e nel vibonese

lunedì 24 novembre 2014
3:35
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Scende l’affluenza in Calabria, anzi crolla a picco rispetto al 2010, quando a votare fu circa 1 milione e 118mila elettori, per una percentuale del 59,2%. Leggendo i singoli dati, però, qualche analisi si può avanzare e qualche interrogativo si può già porre.

A parte il dato di Reggio Calabria (LEGGI QUI I DATI), anche le altre province sono in netta discesa. A Catanzaro dove i candidati presidente sono due, Wanda Ferro per Forza Italia e Cono Cantelmi per il M5S, ma dove è anche forte l’area centrista appoggiata dal senatore Pietro Aiello i dati disegnano una fotografia che supera il 50% di pochi punti, rispetto al 66,21% del 2010, e che potrebbe aver suddiviso tra i tre partiti le preferenze in modo più o meno equanime, anche se Wanda Ferro è data in vantaggio.

Passiamo a Crotone, dove la città già simbolo del Pd, con Peppino Vallone, non dà il suo sostegno al Partito come invece ci si aspettava. Si ferma, infatti, al 40,68%, rispetto al 55,03%.

I dati che più sorprendono sono quelli di Vibo Valentia, che scende di quasi 30 punti percentuale e quelli di Cosenza con un 49,93%, rispetto al 61,56%. E proprio in questo caso il dato è significativo. Cosenza, infatti, è la “patria” dei Gentile, ma anche la città capoluogo di quella Provincia che fino a ieri era governata dal candidato presidente del Pd, MArio Oliverio. A Cosenza, infatti, nel 2010, avevano votato il 61,56%, la maggior parte aveva appoggiato la coalizione di Scopelliti, con cui i Gentile avevano stretto alleanza.

Vediamo adesso un po’ di particolarità. Partiamo proprio dalla provincia di Cosenza. A San Giovanni in Fiore, dove si attendeva un plebiscito di affluenza, considerando che è il paese di nascita di Oliverio, il Comune che ha amministrato, è andato a votare il 50,50%, poco più della metà.

Passiamo a Serra San Bruno (VV), patria dell’ex assessore al Lavoro, Nazzareno Salerno, candidato con Forza Italia. Qui ha votato il 46,93% rispetto al 58,67% del 2010, meno della metà degli aventi diritto.

Non sorprende, invece, il dato di Amaroni (CZ), dove la candidatura del sindaco Arturo Bova, candidato nella coalizione di Oliverio, lista “Democratici progressisti”, ha certamente dato una spinta alla corsa alle urne.

Sorprende anche il dato di Lamezia Terme, dove ci sono due “big” d’eccezione candidati al Consiglio: Gianni Speranza, che il 5 ottobre ha affrontato le primarie del Pd per la candidatura alla presidenza e che è il sindaco della città e Francesco Talarico, ex presidente del Consiglio regionale, candidato con la coalizione di centro. A Lamezia ha votato il 43,38%, già un fallimento i sé come dato e solo domani sapremo, però il vero fallimento di chi è stato.

Chiudiamo con uno sguardo alla città dell’altro candidato alle primarie, Gianluca Callipo, a Pizzo ha votato solo il 37,10% degli aventi diritto, non certo una percentuale che fa onore al sindaco Callipo che fino a ieri era dato come il futuro presidente della Regione.

(Cla.Va.)

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