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    Talarico dimissioni

    Regione, convocato il Consiglio per il 3 Giugno. Sulle dimissioni richiesti i pareri dei Ministeri

    Il Presidente Francesco Talarico ha convocato l’attesa riunione del Consiglio Regionale per il prossimo 3 giugno. All’ordine del giorno l’approvazione della nuova versione dello statuto in seconda lettura, quella che prevede l’adeguamento del numero dei consiglieri a 30 come da normativa nazionale, l’assestamento di bilancio, che sostanzialmente servirà a distribuire un avanzo d’amministrazione di circa 90 milioni, la riforma della legge elettorale e in ultimo gli adempimenti relativi alle dimissioni del Presidente della Giunta Giuseppe Scopelliti.

    Per i primi tre punti all’ordine del giorno – spiega il Presidente del Consiglio Talarico durante una conferenza stampa tenutasi oggi nell’aula Giuditta Levato di Palazzo Campanella – ”si tratta di adempimenti necessari ed obbligatori, perché non possiamo lasciare la Regione allo sbando”.

    ”Fin dal primo giorno, quando Scopelliti ha manifestato la sua volontà di dimettersi – spiega Talarico – tutti abbiamo condiviso che questi tre punti dovevano essere conclusi. La normativa è molto complessa e per questo abbiamo chiesto il parere, assolutamente non retribuiti, al Segretario Generale del Consiglio Lopez e al Collegio dei Consulenti giuridici, non un organismo creato ad hoc ma nominato ad inizio legislatura da maggioranza e opposizione. Si tratta di persone trasparenti e oneste che fanno il proprio dovere, rispettano il regolamento e lo statuto di questa regione. Pensare che qualcuno vuole stare qui una settimana o dieci giorni in più per avere le indennità è una cosa da pazzi. La legge prevede che la Giunta e il Consiglio rimangono in carica, e quindi ricevono le indennità, fino alla proclamazione dei nuovi eletti. Dunque tutto quello che facciamo va nell’esclusivo interesse della Regione e per evitare eventuali future impugnazione sugli atti che approveremo”.

    Il Consiglio dunque si determina sulla presunzione che le dimissioni del Presidente Scopelliti, notificate alle 19:07 del 30 aprile, siano legittime ed efficaci nonostante il decreto di sospensione decorra a partire dal 27 marzo, 3 giorni prima della notifica delle dimissioni. La convocazione del Consiglio, avvenuta oggi, come da statuto a dieci giorni esatti dalle dimissioni, presume che l’atto di Scopelliti sia valido ed efficace.

    ”Noi andiamo avanti – spiega Talarico – ma nel frattempo abbiamo voluto approfondire ulteriormente la questione chiedendo due pareri al Dipartimento degli affari regionali e al Ministero dell’Interno”. I due pareri saranno richiesti oggi stesso e potrebbero essere determinanti rispetto alle future elezioni regionali. Se le dimissioni di Scopelliti dovessero essere considerate efficaci si andrà a votare a novembre, altrimenti se si dovesse considerare la sospensione il consiglio rimarrebbe in carica fino al prossimo mese di marzo. Se non dovessero intervenire particolari sconvolgimenti, l’orientamento comunque sembra essere il primo, almeno per il momento.