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    Il Sul firma accordo per passaggio di dipendenti dalla GICAP alla società LIKE

    “Il SUL di Reggio Calabria ha deciso di firmare l’accordo per favorire e disciplinare il passaggio di 700 dipendenti (di cui 100 che ricadono sulla città di Reggio Calabria) dalla GICAP alla società LIKE Sicilia del gruppo APULIA, gruppo di tutto rilievo nella grande distribuzione italiana. L’urgenza di procedere è data dalla circostanza che GICAP ha già presentato in tribunale i documenti per il concordato, pertanto si è aperta una procedura che può portare al fallimento con conseguenze non prevedibili, ma certamente nefaste, per la struttura organizzata di vendita e per il posto di lavoro dei 700 lavoratori.

     

    Quei posti di lavoro rischiano di svanire, e non ce lo possiamo permettere. Se non si passa per un’azione di salvaguardia dell’occupazione in essere, concordata fra il sindacato e le due aziende, quali garanzie avrebbero i dipendenti di rientrare in un circuito produttivo regolato da contratti e leggi? Nessuna garanzia, questa è l’amara verità che nessuno può negare. Come non bastasse, a questa situazione si aggiunge l’ulteriore complicazione dei punti vendita reggini per i quali è indispensabile l’approvazione degli amministratori giudiziari e del giudice delegato per portare a compimento l’operazione di fitto dei negozi e, conseguentemente, per destinare alla nuova società 9 punti vendita e 100 dipendenti reggini.

    Noi abbiamo scelto di agevolare il passaggio, di aderire alla richiesta di conciliazione individuale assistita (quindi con l’assistenza sindacale o legale), di assistere i lavoratori che ce lo chiedessero nelle conciliazioni per adempiere ad una delle condizioni previste dal contratto di fitto fra GICAP e LIKE Sicilia. Però bisogna fare presto perché il tempo non gioca a favore dei lavoratori. Mercoledì 12 faremo un’assemblea aperta a tutti i dipendenti per illustrare il contenuto del verbale, spiegare le ragioni della nostra firma ed entrare nel merito di ciò che interessa i dipendenti. Alcune questioni sono chiarissime e risolvibili, seppure con difficoltà oggettive (come si recupera quanto dovuto da GICAP?); altre appaiono meno chiare, come quelle che hanno generato l’attuale polemica che alcuni sindacati muovono sul TFR, che è per buona parte garantito e per la restante parte garantibile.

    Si è perduto già tanto tempo attendendo una riunione in sede di Ministero dello Sviluppo Economico che non è stata sufficiente né risolutiva (come da noi ampiamente e notoriamente previsto), poi con la riunione al Ministero del Lavoro per la richiesta di Cassa Integrazione per crisi. Sono state sciupate settimane decisive che si sarebbero potute utilizzare per anticipare il concordato in sede giudiziaria, avvicinarsi alla conclusione, al passaggio di azienda ed alla riapertura dei punti vendita, che sono chiusi per CIG e ristrutturazione e, soprattutto, in attesa che entri in vigore l’accordo di passaggio d’azienda, per come previsto dal contratto di fitto stipulato fra GICAP e LIKE Sicilia.

    Un’ultima annotazione: alle trattative convocate è bene partecipare, quanto meno per rendere note e condividere obiezioni e perplessità, avanzare richieste. Forse si sarebbe potuto fare fronte comune, se le posizioni assunte da altri sindacati ci avessero convinto. Ma rinunciare a svolgere il ruolo di rappresentanza degli interessi dei lavoratori è, a nostro parere, molto sbagliato. Le vertenze si risolvono ai tavoli di trattative, soprattutto quando è fin troppo evidente che altre vie, quella giudiziaria ad esempio, sono pressocchè impossibili da utilizzare”. Lo afferma il Sul di Reggio Calabria.