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    Codacons diffida il comune di Catanzaro al ripristino immediato della pavimentazione

    Avevamo accuratamente evitato di intervenire in quel pasticciaccio dei “paletti” lungo Corso Mazzini.

    Lo avevamo fatto perché abbiamo da sempre pensato che il “corso” debba essere consegnato ai cittadini e vietato alle auto. 

     

    Lo avevamo fatto nella consapevolezza che la maggior parte delle responsabilità per gli ingorghi degli ultimi giorni sia da ascrivere all’inciviltà degli automobilisti.

    Non a caso ben un ventennio addietro chiedevamo di rispolverare la vecchia “tranvia” quale unico mezzo “sostenibile” per garantire la mobilità tra Porta di mare e san Giovanni.

    Ma quanto sta accadendo in queste ore ha dell’incredibile.

    Quei costosi paletti appena posizionati sono stati subito rimossi.

    “Caro Sindaco, non vogliamo neppure sapere chi sia questo scienziato pazzo che ha dilapidato qualche centinaio di migliaia di euro per trastullarsi con i paletti” – si legge in una nota del Codacons – “non ci interessa. 

    Quello che ci sta a cuore è si dimetta”.

    Una cosa è l’incompetenza altra è il ridicolo…soprattutto quando a pagare sono i Cittadini.

    Quello che ora ci importa è che il responsabile torni a giocare con le costruzioni a casa sua e che si provveda, immediatamente, a riparare la pavimentazione.

    Tralasciamo il fatto che quei paletti siano stati acquistati con soldi pubblici.

    Tralasciamo la circostanza che siano stati immediatamente rimossi in maniera dissennata, rendendoli non più utilizzabili.

    Tralasciamo anche la sicurezza.

    Infatti i lavori che vengono eseguiti in queste ore sono condotti senza alcuna garanzia, sia per i lavoratori ma anche per i cittadini che passeggiano mentre i flessibili sono pericolosamente all’opera.

    Quello che è doveroso appare il ripristino immediato della pavimentazione – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons – che, dopo l’eliminazione dei “paletti”, ha ridotto Corso Mazzini in una pericolosa gruviera.

    Il Codacons ha evidenziato, infatti, una situazione di pericolo per i pedoni, rappresentata dai buchi e dalle schegge delle basi dei paletti divelti che rischiano di arrecare danno a chi passeggia.

    Poiché non vogliamo pensare di assistere ad una pantomima studiata a tavolino per penalizzare il corso – conclude Di Lieto – pretendiamo che il Comune intervenga per sostituire il porfido danneggiato.

    Qualora le opere non dovessero essere eseguite, nel termine di cinque giorni, riterremo l’Ente responsabile per tutti i danni che dovessero subire i  Cittadini in conseguenza delle condizioni in cui “hanno ridotto corso Mazzini” e non esiteremo a denunciare l’accaduto a tutte le competenti Autorità, Corte dei Conti compresa.