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    Convenzione per l’istituzione della Cattedra di Lingua e Letteratura Calabro-Greca

    Lunedì 13 maggio alle ore 10:00, è indetta una conferenza stampa presso l’Aula G. Reale dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria.

     

    Durante l’incontro, l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” e la Fondazione Greca di Calabria, in collaborazione, stipuleranno la convenzione che istituirà la Cattedra di Lingua e Letteratura Calabro-Greca: tra tutela e valorizzazione.

     

    La firma della convenzione avverrà alla presenza del Rettore dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” Prof. Salvatore Berlingò, Prof. Domenico Siclari Direttore del Dipartimento di scienze della società e della formazione d’area mediterranea e del Presidente della Fondazione Greca di Calabria, Ing.Santo Monorchio.

     

    L’offerta didattica dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri”, dunque, si arricchisce e assume un ruolo centrale nell’ambito della ricerca e della formazione favorendo, inoltre, la diffusione critica di conoscenze scientifiche e l’apertura a nuove forme di collaborazione con Istituti extra-universitari pubblici o privati.

     

    L’istituzione di questa nuova cattedra all’interno dell’Ateneo reggino, pertanto, rappresenta un legame saldo col territorio, con la storia e con la cultura greca in esso fortemente radicata. Un valore che non va disperso ma tramandato di generazione in generazione attraverso la ricerca e la diffusione critica del sapere.

     

    La collaborazione intrapresa con la Fondazione Greca di Calabria, che include tra le sue finalità statutarie la tutela, la valorizzazione e la promozione della lingua Calabro-Greca, rientra appieno nei piani di azione intrapresi dall’Università per Stranieri “Dante Alighieri”, con lo scopo di tutelate e preservare la sopravvivenza della lingua greca di Calabria, patrimonio culturale prezioso e una tra le lingue sottoposte a tutela dalla legge 482/1999, attraverso nuove forme di valorizzazione, di ricerca e di studio.

     

    Disse il poeta greco Giorgio Seferis ricevendo il Nobel per la Letteratura nel 1963: “Appartengo ad un piccolo paese. Un promontorio roccioso nel Mediterraneo, niente lo contraddistingue se non gli sforzi della sua gente, il mare e la luce del sole. E’ un piccolo paese, ma la sua tradizione è immensa ed è stata tramandata nel corso dei secoli senza interruzione. La lingua greca non ha mai cessato di essere parlata. E’ passata attraverso tutti quei cambiamenti attraverso cui passano le cose viventi, ma non c’è mai stata una frattura”.