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    Andriani: “per cambiare la politica va costituita una Resistenza civica” (RC)

    Tutti entusiasti e tutti a plaudire come se avessimo vinto lo scudetto . Ma forse non è chiaro che il reale vincitore in Calabria è il partito che non ha colore, che non reagisce, in attesa che le battaglie vengano combattute da altri per poi lamentare che nulla va bene. Il partito che ha vinto, determinando la sconfitta della Calabria, è il partito dell’astensione che ha realizzato il 60%.

    E’ vero che la politica con il suo affarismo, la sua rissosità, la sua assenza di moralità, la sua inefficenza, allontana e non coinvolge, ma va ricordato che con molte battaglie si sono conquistate libertà di voto, di stampa , di pensiero e parola: errato non esercitare tali diritti, è un ritorno indietro!
    E’ proprio tale” forma mentis” che fa cambiare tutto, col rischio che tutto resti come prima. L’essere “gattopardi” realizza solo l’occasione mancata di mandare al potere chi avrebbe potuto realmente determinare, da calabrese, una inversione di tendenza politica, un reale rinnovamento.
    Il Movimento autonomo Calabria che non elude la battaglia dei diritti e del senso civico, ovviamente reputa encomiabile il risultato nella tornata europea, del candidato reggino a cui ha dato sostegno, Denis Nesci, il quale ha riportato un meritato consenso ( 51.747 voti di cui 25.463 in Calabria), da considerare non una meta ma un lodevole punto di partenza del suo percorso politico, quale più votato dai calabresi nella lista Fratelli d’Italia.
    Siamo altresì soddisfatti dell’affermazione di Giorgia Meloni alla quale il Sud, con il 7,57% conferisce la percentuale più alta del Partito che guida.
    Alla luce di tali risultati è necessario rimboccarsi le maniche ed iniziare un lavoro capillare e costante in vista delle prossime amministrative e del rinnovo del Consiglio regionale , allo scopo di creare idonee presenze al governo della Calabria e della nostra città. Auspichiamo che la politica alternativa a quella degli attuali maggiorenti, responsabili del degrado dei nostri territori e capaci di utilizzare il potere solo per fini personali, possa individuare figure propedeutiche a progetti di rinnovamento gestionale e, realmente proponibili dal punto di vista morale. E’ necessaria in tutto ciò la partecipazione dei cittadini che questo Movimento intende chiamare a raccolta, in una sorta di “ resistenza civica”, per la partecipazione diretta alla vita politica.
    Responsabile movimento autonomo Calabria
    Gabriella Andriani